DIGHE, LO SCANDALO DEI MANCATI COLLAUDI

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Da anni ai giornalisti che chiedono notizie su i volumi d’acqua presenti negli invasi , vengono fornite tabelle con alcune voci, due delle quali sono essenziali per cogliere un aspetto che da molti viene trascurato. Queste due voci sono i volumi max di invaso , e, seconda colonna, i volumi autorizzati. Entrambe le voci dovrebbero appartenere per un singolo invaso alla situazione immediatamente successiva alla sua realizzazione, quando cioè la diga costruita non è stata ancora collaudata ed è nella cosidetta fase sperimentale nella quale scatta giustamente la precauzione di non doverla invasare completamente ma per volumi ridotti, al fine di evitare pericoli se non catastrofi In questa tipologia rientrano gli invasi di Acerenza, Genzano, Marsiconuovo, Lampeggiano e Pantano di Pignola.  E’ ancora sperimentale anche  il funzionamento della Diga di monte Cotugno, finita nel 1983 e  col collaudo non ultimato. C’è poi una seconda tipologia ( Camastra, Saetta, Basentello, Pertusillo), rispetto alle quali le limitazioni di portata sono determinati dalla carenza di opere accessorie di manutenzione. A queste si aggiungono le cosidette dighe fuori esercizio ( invasi di Rendina e Muro Lucano) non funzionanti perchè presentano problemi grossi, generalmente di natura statica, che andrebbero rimossi. Su quattordici invasi lucani, insomma solo due sono in esercizio normale ( San Giuliano, Cogliandrino) , per gli altri i collaudi si fanno aspettare da quasi cinquant’anni tra l’indifferenza generale e la convenienza particolare. Si perchè per tutte le dodici dighe non collaudate, si viaggia con un invasamento al ribasso che ogni anno viene autorizzato da dirigenti del Ministero LL.PP, opportunamente remunerati per questa vigilanza supplementare sulle singole dighe. Capita così che l’invaso di Pignola , tanto per fare un esempio, viaggi in modalità provvisoria da più di mezzo secolo, in buona compagnia con tante altre dighe, la più importante delle quali, come detto, è quella sul fiume Sinni a Senise. Che cosa comporta questa situazione? Semplicemente il paradosso che negli anni in cui il Signore manda piogge abbondanti, quest’acqua si perde perchè deve essere obbligatoriamente rilasciata con manovre di alleggerimento. Negli anni in cui la siccità si fa sentire, quegli stessi invasi, pieni di melma rendono la poca acqua inutilizzabile e torbida, mentre un invaso al pieno delle sue potenzialità può consentire anche l’erogazione in anni non fortunati. Basterà dire che la differenza tra capienza potenziale e capienza autorizzata tra tutti gli invasi  è di più di trecento milioni di mc, più di un’annualità di scorta nella fornitura idrica. Questa situazione è nota da anni, ma nessuno fa niente, con il che producendo il paradosso che quando si va a stringere la corda del collaudo, si aprono problemi di vetustà dei manufatti per cui bisogna cominciare daccapo. E’ una situazione scandalosa, sia perchè potenzialmente pericolosa in quanto , come è successo per  Marsiconuovo, la diga potrebbe presentare rischi e pericoli per le comunità che vivono a valle, sia perchè in caso di bombe d’acqua di una certa portata, potrebbe verificarsi il doppio danno di una diga che va alleggerita con immediatezza e che potrebbe  coinvolgere le comunità che vivono a valle.  Uno scandalo tutto italiano, ma che dovrebbe allertare la Regione Basilicata per l’alto numero degli invasi che possiede e che non possono funzionare per le potenzialità di accumulo che hanno ma debbono aprire le valvole di nascosto.  C’è da chiedersi se questo non sia etichettabile come danno erariale, prodotto dall’incuria di persone e di uffici che hanno tutto l’interesse a mungere la vacca, giovane o vecchia o malandata, non importa. Una vergogna!! Rocco Rosa

 

Volume utile massimo Volume autorizzato  

 

uso plurimo

mc.lordi mc.lordi
M. Cotugno 480’700’000 285’700’000
Pertusillo 155’000’000 113’428’000 uso plurimo
Camastra 23’682’291 13’915’582 uso plurimo
Basentello 29’100’000 27’173’227 uso irriguo
S. Giuliano 94’081’021 94’081’021 uso irriguo
Gannano 2’762’000 2’762’000 uso irriguo
Acerenza 38’000’000 8’887’800 uso irriguo
Genzano 52’950’000 3’100’000 uso irriguo

876’275’312                549’047’630

 

 

Marsico Nuovo 5’310’000 ? uso irriguo
Pantano 5’500’000 ? uso industriale
Cogliandrino 12’400’000 ? uso idroelettrico esclusivo ENEL

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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