DISASTRO POTENZA, IL PICERNO VOLA

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ANCORA UNA SCONFITTA PER IL POTENZA

ROCCO SABATELLA

In casa Potenza piove sul bagnato. Arriva un’altra sconfitta che aggrava la già preoccupante situazione di classifica. Contro la Paganese ci si aspettava la reazione dei rossoblù dopo il tonfo interno subito per mano del Messina. Nonostante Gallo abbia fatto una mini rivoluzione nell’undici che è sceso in campo a Pagani, risultati concreti e l’agognata sterzata di rendimento e di risultato non si sono viste. Solo qualche fiammata che avrebbe meritato maggiore fortuna. Il Potenza di sicuro ha molte lacune strutturali e manca di qualità, ma è perseguitato, senza voler accampare scusanti o trovare alibi, anche da una dose elevata di sfiga perché al primo errore che commette viene punito duramente.  A Pagani ha approcciato nella maniera sbagliata la partita consentendo alla Paganese di essere subito pericolosa e vicina alla rete dopo soli quattro minuti quando il tiro di Castaldo a colpo sicuro, da posizione favorevole, è stato deviato in angolo da un miracoloso intervento di Gigli. E come si diceva al primo errore difensivo ha subito la rete dei campani. Viziata anche da un fallo su Gigli non rilevato dall’arbitro che non era quello designato, ossia Costanza di Agrigento fermato dalla febbre, ma Di Cicco di Lanciano che non si è dimostrato all’altezza del compito. Ma Gigli è andato troppo morbido nel contrastare Schiavi che lo ha sopraffatto fisicamente favorendo poi il tiro di Murolo che ha battuto Marcone, portando in vantaggio la Paganese. Sono ben cinque le facce nuove che si vedono in campo. Luca Piana, all’esordio con la maglia rossoblù esattamente cinquanta giorni dopo l’infortunio alla spalla accusato nell’amichevole estiva con la Turris e Maestrelli in difesa, Ricci e il giovane Zagaria in mezzo al campo e Salvemini in attacco. Ma in campo manca la cattiveria agonistica, è scarsa  l’intensità e purtroppo non finisce la pessima abitudine di confezionare errori. Qualche occasione la squadra di Gallo la riesce anche a produrre ma il portiere avversario Baiocco è molto attento e respinge i tiri di Salvemini, di Volpe e di Coccia ed è fortunato sulla  gran conclusione dai 35 metri di Piana che scheggia la parte alta della traversa. Di contro i padroni di casa sono bravi a ripartire e creano le occasioni più ghiotte per mettere al sucro il risultato. Prima con il sempreverde Castaldo il cui diagonale sfiora il palo e poi con Guadagni che s’invola verso Marcone da solo e spreca la chance del raddoppio con un diagonale che esce di poco. Nella ripresa la Paganese si fa più guardinga e stringe ancora di più le maglie difensive cercando solo di operare con le ripartenze. Il Potenza tiene sempre la palla ma non riesce a rendersi pericoloso. Fino alla fiammata di Volpe che con un tiro a giro colpisce il palo a portiere battuto. Poi girandola di sostituzioni sull’uno e sull’altro fronte. In campo Baclet nel Potenza e Piovaccari nella Paganese.  E qui sta tutta la differenza dei valori sui rispettivi fronti offensivi. Il francese è impalpabile mentre Castaldo prima e Piovaccari dopo sono assoluti protagonisti:  il secondo capitalizza alla grande l’unica occasione capitatagli per raddoppiare nei minuti di recupero. In precedenza generosi gli sforzi del Potenza per arrivare disperatamente al pareggio. Ci prova Costa Ferreira con un paio di conclusioni parate dall’attento Baiocco. Lo stesso Costa Ferreira a fine partita denuncia di essere stato vittima di un inqualificabile gesto da parte di un isolato tifoso del Potenza che lo ha apostrofato e poi gli  ha sputato in faccia. E’ legittima la contestazione quando si mantiene nei binari della civiltà, ma quando non si ha rispetto della dignità di una persona, come successo al giocatore portoghese, va condannata senza se e senza ma. Un gestaccio isolato non può e non deve avere cittadinanza tra i tifosi del Potenza che adesso devono isolare e allontanare il colpevole. Sconsolato a fine gara il tecnico Gallo: “ La situazione è molto difficile. Non ce ne va bene una. Creiamo tanto ma non riusciamo a concretizzare. Soprattutto nel primo tempo abbiamo avuto diverse possibilità. Poi abbiamo incassato un gol viziato da un netto fallo ai danni di Gigli. Io non parlo mai degli arbitri ma il direttore di gara di ieri sera è stato decisamente insufficiente. Come uscire da questa grave situazione? Solo lavorando ancora più intensamente e preparando nel migliore dei modi la gara di domenica con il Latina”.  Nella quale potrebbe fare il suo rientro Romero a cui sono affidate tutte le speranze per risolvere il grave handicap della sterilità offensiva.

 

 

VOLA IL PICERNO. SUPERATO IL MONTEROSI

 

Seconda vittoria consecutiva del Picerno che si sbarazza del Monterosi con due reti segnate nella ripresa e fa un bel passo in avanti in classifica. Non era un’impresa facile e scontata perché di fronte c’era una formazione tra le più in forma di questo periodo. Infatti il Monterosi era reduce da una serie positiva, iniziata a Potenza, di tre pareggi e tre vittorie. Palo da fiducia agli uomini dell’impresa di Castellammare di Stabia con la sola eccezione di De Franco al posto di Ferrani.  La partenza è tutta di marca laziale. Infatti nella prima mezzora il protagonista è un attivo Costantino che va al tiro un paio di volte mancando il bersaglio, imitato dal compagno Di Paolantonio. Solo alla mezzora si vede il Picerno in attacco con De Marco che impegna il portiere avversario in una parata agevole. Prima del black out all’impianto di illuminazione del Curcio, è sempre Costantino che fa il diavolo a quattro in area ma il suo tiro è messo in angolo dai difensori del Picerno che si limita a correre il meno possibile di rischi. Tenendo ben strette le maglie della difesa e cercando qualche sortita in avanti. Come succede a Guerra che costringe il portiere del Monterosi Alia a deviare in angolo. Si procede a ripristinare l’illuminazione in modo che può iniziare la ripresa. Prime fasi equilibrate e poi l’accelerazione del Picerno  che in sette minuti, tra il diciottesimo e il venticinquesimo trova il vantaggio e poi anche la rete della sicurezza. Il protagonista è capitan Pitarresi che dal vertice sinistro dell’area grande impegna il portiere avversario in una corta respinta proprio sui piedi di Vivacqua che non si fa pregare e gonfia la rete da pochi passi. Per l’ex attaccante del Rende secondo gol consecutivo dopo quello segnato contro la Juve Stabia. Il Monterosi è frastornato e accusa il colpo. Il Picerno capisce che è il momento di insistere per trovare il raddoppi. E Reginaldo si guadagna una punizione dallo stesso posto, più o meno, in cui Pitarresi aveva dato il la al vantaggio. Ma questa volta si mette in proprio e batte l’estremo difensore laziale anche grazie al velo di Reginaldo che inganna il portiere, goffo nel tentativo di parata. Perso per perso il Monterosi si butta in avanti nel tentativo di riaprire la gara e produce azioni offensive in serie. Che hanno come protagonista Polidori  che prima in diagonale sfiora il palo e poi trova la deviazione di De Franco ad evitare il gol. Il Monterosi le prova tutte ma non è molto preciso nella conclusioni verso la porta di Albertazzi che trema solo a cinque minuti dal novantesimo quando la violenta conclusione di Costantino si stampa sulla traversa. Il Picerno gestisce al meglio il doppio vantaggio e porta a casa tre punti d’oro contro un avversario ben messo in campo, compatto e dotato di ottime individualità come il tandem offensivo composto da Polidori e Costantino che, pur non segnando, hanno reso difficile la vita alla difesa del Picerno. Prestazione molto positiva da parte del Picerno che ha prima saputo soffrire senza soccombere davanti agli attacchi degli ospiti e poi ha trovato il momento giusto per diventare cinico e chiudere la gara. Morale altissimo in vista della trasferta di domenica sul campo del Campobasso, ieri vittorioso a sorpresa contro la Turris in trasferta.

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Rocco Sabatella

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