CHE SUCCEDE ALL’ASI?

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PIETRO SIMONETTI *

Il Liquidatore dell’Asi di Potenza non intende liquidare. Prosegue nel suo itinerario settimanale di rassicurare il personale, dopo sei mesi dalle scadenze e dai vincoli stabiliti nelle norme approvate per i trasferimenti all’Api-Bas ed in altre strutture, con la promessa di pagare gli stipendi fino a dicembre.
Una tattica che produce la narcosi dell’attesa assieme alla mancanza di operatività’della struttura che deve sostituirsi all’Asi nelle attivita’ fissate nelle norme di legge e indicate superficialmente nei ripetuti annunci di soluzioni occupazionali e gestionali per tutti.
Non si parla piu’ di sedi invertite: Asi a Potenza Api-bas a Tito. Tutto fermo in attesa di cenni, che non arrivano, dal Dipartimento competente e del Gabinetto del Presidenza della Giunta per le richieste di aprire Conti bancari dedicati con garanzie regionali o sussidi per circoscrivere le competenze della liquidazione e della società subentrante. Tutto questo nel pieno dell’assalto dei ladri di rame nei capannoni e dei trafficanti di rifiuti che operano dentro le inadempienze nel controllo. Nel contempo la madre principale del dissesto dell’Asi continua a generare le richieste di utilizzo di persone transitati all’Aql e restituite in parte al liquidatore.

Una storia raccontata da molti anni. Gare cessate inopinatamente con la caducazione privata, gare annullate successivamente con la prevalenza della proroga a “voce” senza un atto, una determina, un decreto.

La conclusione di queste procedure sono i debiti, circa, 80 milioni, la dispersione, anche con vendite a prezzi stracciati del patrimonio, che non risulta tracciato ,  come pure i crediti : tute cose che dovrebbero essere certificati da uno studio legale di Roma, il quale pretende invano di avere le carte dal 1993.
Lo stallo produce molti danni ora e per il futuro: il Liquidatore, che tra qualche giorno dovrà per norma fare la sua prima relazione, sembra si stia incamminando in un percorso di guerra non sapendo di chi si può fidare, sottovalutando gli ostacoli che la non conoscenza esatta della situazione gli si frappongono, come dimostra il fatto che altri professionisti hanno rifiutato l’incarico. Cosa scriverà?
Non è dato sapere.
Sappiamo che nel pieno della attuazione del Pnnr, non esiste la capacità di fronteggiare le esigenze del rilancio delle attività produttive in atto, al netto del settore dell’automotive a seguito dei dati di mercato e della mancanza di componenti, fornendo politiche di riutilizzo di importanti risorse come 100 capannoni, degli investimenti da utilizzare, della caccia agli investitori e del Piano nazionale G. O. L. con oltre 50 milioni destinati alla Basilicata per 30 mila persone da occupare.
Un quadro desolante che richiederebbe una forte iniziativa anche delle parti sociali che ancora stentano ad attivarsi, inseguendo tavoli, incontri e aspettando segnali che non arrivano. Una posizione inconcepibile, confinata nella ritualità’ dei comunicati stampa e nelle ricorrenti e blande  promesse di mobilitazione.

*cseres

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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