Ormai rincorriamo quello che stiamo perdendo. Il mondo ha iniziato la sua fuga, è come un treno; noi ci affanniamo, per raggiungerlo e salirci sopra, ma, ormai, inutilmente. Il mondo ci ha sfrattati, avendo, noi, perso il senso dell’equità, dei limiti del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto, dei limiti del sociale, il senso di ribellione ai sorprusi, finanche la determinazione a lottare per il futuro dei figli. Il mondo ci sta mostrando la faccia peggiore, di come è diventato da adulto, quasi da vecchio egoista, dove non ci sono più gli “altri” ma solo se stessi fino all’ultima goccia di respiro. Così, senza voglia di cambiare, solo quella di tirare il più possibile, senza sogni, senza futuro. La corruzione diventa un intruso col diritto ad abitare, grazie a regole stracciate e valori dimenticati. E’ l’inquinamento malsano di una economia oggetto della competizione dei più forti, che toglie a molti e accumula per pochi. Il mondo viaggia con questi ultimi. L’ultima spiaggia è di non perdere cultura e rispetto perché questo ci rende veramente poveri, ci toglie il diritto di dire che non siamo d’accordo,che sono gli altri a dover cambiare e che su quel treno non intendiamo salire. Se non ce la faremo, sfrattati dalla nostra vita, non saremo più abitanti della terra ma vittime terrestri. Dipendiamo da nostri simili… Ecco perché è sulla coscienza che bisogna agire, su quella nostra e su quella dormiente degli altri, dei tanti “altri”: solo così possiamo far diventare la debolezza una forza, da usare con perseveranza volta a riavere e difendere quella casa da dove ora ci sfrattano. ( D.FRIOLO)
LA VITA
La vita è bella, si diceva…
bastava guardarci intorno
per vederla nel cuore di
ognuno
sentirla come lieta emozione.
Scaturire negli elementi
viventi
ergersi tramite l’universo
espandersi dove l’uomo non
può
ma lasciando la porta aperta.
La vita è bella…
e la sua porta è aperta per
noi
ma sta prendendo forma una
eco
che sta finendo per
persuaderci.
Paura del domani…
equilibri che non sono più tali
sorgono ad ogni aurora,
angoscia…
che ci prende e ci trascina con sè.
È la vita… che, a causa
di nostri errori,
ci impone lo
sfratto.
Non seguiamo più le sue
rette
non ne siamo più parte
oramai.
Fingiamo in tutto, perdendo
la realtà,
credendo nella nostra
perfezione…
nella “” nostra vita “”
egoisticamente
ritenuta non bisognosa di
coscienza.
La vita, pensiamo… è solo
mia.
Ed ecco lo sfratto dalla vita:
la perfezione, non è degli
uomini
l’egoismo non è libertà, ma
prigione.
Non sarà sfrattato, chi
riattinge
nella misericordia e nel
rispetto
dei suoi simili, del creato,
dell’amore
e dell’istinto sublime che
conduce a Dio.
La vita, è lo splendore del
cielo,
che non teme ombre di silenti
raggiri,
nè sfratti nelle sue rette
celesti.
Uomo destati: nulla è stato
creato invano.
by Domenico Friolo.