DOMENICO FRIOLO: LA VITA

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TERRA EMARGINATAOrmai rincorriamo quello che stiamo perdendo. Il mondo ha iniziato la sua fuga, è come un treno; noi ci affanniamo, per raggiungerlo e salirci sopra, ma, ormai, inutilmente. Il mondo ci ha sfrattati, avendo, noi, perso il senso dell’equità, dei limiti del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto, dei limiti del sociale, il senso di ribellione ai sorprusi, finanche  la determinazione  a lottare per il futuro dei figli. Il mondo ci sta mostrando la faccia peggiore, di come è diventato  da adulto, quasi da vecchio egoista, dove non ci sono più gli “altri” ma solo se stessi fino all’ultima goccia di respiro. Così, senza voglia di cambiare, solo quella di tirare il più possibile, senza sogni, senza futuro. La corruzione diventa un intruso col diritto ad abitare, grazie a regole stracciate e valori dimenticati. E’ l’inquinamento malsano di una economia oggetto della competizione dei più forti, che toglie a molti e accumula per  pochi. Il mondo viaggia con questi ultimi. L’ultima spiaggia è di non perdere cultura e rispetto perché  questo ci rende veramente poveri, ci toglie il diritto di dire che non siamo d’accordo,che sono gli altri a dover cambiare e che su quel treno non intendiamo salire. Se non ce la faremo, sfrattati dalla nostra vita, non saremo più abitanti della terra ma vittime terrestri. Dipendiamo da nostri simili… Ecco perché è sulla coscienza che bisogna agire, su quella nostra e su quella dormiente degli altri, dei tanti “altri”: solo così possiamo far diventare la debolezza una forza, da usare con perseveranza volta a riavere e difendere quella casa da dove ora ci sfrattano. ( D.FRIOLO)

LA VITA

La vita è bella, si diceva…

bastava guardarci intorno

per vederla nel cuore di

ognuno

sentirla come lieta emozione.

 

Scaturire negli elementi

viventi

ergersi tramite l’universo

espandersi dove l’uomo non

può

ma lasciando la porta aperta.

 

La vita è bella…

e la sua porta è aperta per

noi

ma sta prendendo forma una

eco

che sta finendo per

persuaderci.

 

Paura del domani…

equilibri che non sono più tali

sorgono ad ogni aurora,

angoscia…

che ci prende e ci trascina con sè.

 

È la vita… che, a causa

di nostri errori,

ci impone lo

sfratto.

Non seguiamo più le sue

rette

non ne siamo più parte

oramai.

 

Fingiamo in tutto, perdendo

la realtà,

credendo nella nostra

perfezione…

nella “” nostra vita “”

egoisticamente

ritenuta non bisognosa di

coscienza.

 

La vita, pensiamo… è solo

mia.

Ed ecco lo sfratto dalla vita:

la perfezione, non è degli

uomini

l’egoismo non è libertà, ma

prigione.

 

Non sarà sfrattato, chi

riattinge

nella misericordia e nel

rispetto

dei suoi simili, del creato,

dell’amore

e dell’istinto sublime che

conduce a Dio.

 

La vita, è lo splendore del

cielo,

che non teme ombre di silenti

raggiri,

nè sfratti nelle sue rette

celesti.

Uomo destati: nulla è stato

creato invano.

 

by Domenico Friolo.

 

 

 

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