Ormai rincorriamo quello che stiamo perdendo. Il mondo ha iniziato la sua fuga, è come un treno; noi ci affanniamo, per raggiungerlo e salirci sopra, ma, ormai, inutilmente. Il mondo ci ha sfrattati, avendo, noi, perso il senso dell’equità, dei limiti del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto, dei limiti del sociale, il senso di ribellione ai sorprusi, finanche la determinazione a lottare per il futuro dei figli. Il mondo ci sta mostrando la faccia peggiore, di come è diventato da adulto, quasi da vecchio egoista, dove non ci sono più gli “altri” ma solo se stessi fino all’ultima goccia di respiro. Così, senza voglia di cambiare, solo quella di tirare il più possibile, senza sogni, senza futuro. La corruzione diventa un intruso col diritto ad abitare, grazie a regole stracciate e valori dimenticati. E’ l’inquinamento malsano di una economia oggetto della competizione dei più forti, che toglie a molti e accumula per pochi. Il mondo viaggia con questi ultimi. L’ultima spiaggia è di non perdere cultura e rispetto perché questo ci rende veramente poveri, ci toglie il diritto di dire che non siamo d’accordo,che sono gli altri a dover cambiare e che su quel treno non intendiamo salire. Se non ce la faremo, sfrattati dalla nostra vita, non saremo più abitanti della terra ma vittime terrestri. Dipendiamo da nostri simili… Ecco perché è sulla coscienza che bisogna agire, su quella nostra e su quella dormiente degli altri, dei tanti “altri”: solo così possiamo far diventare la debolezza una forza, da usare con perseveranza volta a riavere e difendere quella casa da dove ora ci sfrattano. ( D.FRIOLO)