DRAGON BALL, IL GRATTA E VINCI DELL’INFANZIA. SE NON E’ REATO QUESTO!!

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Nella mia felicissima vita di nonno, tra le tante cose nuove che mi tocca apprendere c’è anche quella che riguarda lo sfruttamento mediatico e commerciale dell’infanzia, cosa che ai mie tempi non c’era , sia perché mancava la televisione, sia perché mancavano i prodotti , ottimamente sostituiti da caramelle , cioccolate e lecca lecca. Ho scoperto così che il  bombardamento mediatico di personaggi alla televisione è seguito da vagoni e vagoni di merchandising , la più varia, fatta di raccoglitori, giornaletti, pacchetti di figurine e oggettistica varia. Un treno carico di desideri indotti che portano i bambini alle edicole con una forza di attrazione che si veste di magnetismo subliminale. Ora il gioco però si è fatto più duro e pesante, con nuove iniziative che rasentano l’illecito da una parte e la pericolosità sociale dall’altra. Per chi ,genitore o nonno, non lo sapesse ( ma saranno in pochi) da alcuni anni è in circolazione la serie tv Dragon Ball, prodotto che ha imparato e affinato tutte le tecniche di promozione americana , e che offre tutta una gamma di giochi per la playstation, veicolandoli attraverso cartoni televisivi. Da quando hanno scoperto la stampa in tre d, cioè un procedimento che ti porta a creare immediatamente un prodotto in plastica sulla base di un disegno , sono usciti fuori tutti i personaggi della serie, prodotte dalla Bandai Sas in piccole riproduzioni regolarmente imbustate e importate in Italia dalla Grani & partners spa di Bastiglia ( Modena). Ogni busta contiene un personaggio in miniatura ( tipo quelli che si trovano nelle uova di cioccolato), da Gocu, a Frieza a Vegeta  a Piccolo, solo che le buste sono anonime e i personaggi non si vedono, così che la ricerca del personaggio preferito si trasforma in una specie di gratta e vinci . I personaggi più amati vengono nascosti e i bambini si riempiono di doppioni di personaggi secondari, con tanto di pianterello che costa 4 euro a bustina. E’ lecito tutto questo? Secondo me, nò: 1) perché le sorprese di solito accompagnano un prodotto certo e visibile e diventano un elemento in più di promozione ( le kinder ad esempio), secondo perché questo meccanismo introduce la visione perversa di un gratta e vinci applicato all’infanzia, cioè è in tutto e per tutto un meccanismo che si basa da un lato sulla induzione di una ludopatia infantile, dall’altro su una possibile manomissione del risultato attraverso la diversa quantificazione dei personaggi in maniera da vederne 20 o trenta, per acchiappare quello desiderato. Se non è questa una lotteria applicata ai minori,non vedo che cosa può esserci di più vicino. Il Garante dell’Infanzia di qualsiasi regione si applici su questo tema, che non è affatto secondario. ROCCO ROSA

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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