E FINIAMOLA CON QUESTA STORIA DI PITTELLA!!!!

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Tar o non Tar, credo che la Giunta regionale debba avere il coraggio di fare marcia indietro sul 26 maggio, perché è una data oggettivamente troppo lontana e che, come tale, complica le cose  e danneggia l’economia regionale per gran parte dipendente dall’Amministrazione pubblica. Mette in difficoltà gli investimenti, mette in difficoltà i Comuni , il cui bilancio è in parte collegato a quello regionale, e paralizza per sette mesi almeno l’attività regionale, perchè l’esperienza insegna che per avviare la macchina a regime, il motore deve funzionare a minimo almeno per due mesi dopo le elezioni. Quindi si parla di incominciare a correre a luglio. Troppo tardi. Penso che la decisione della Regione di abbinare le regionali alle europee sia frutto di una interpretazione pedissequa della legge su cui pure il Ministero dell’interno poteva intervenire e non lo ha fatto, per meri calcoli di bottega.. Oggi si tratta di capire ( e questo è l’attesa verso il Tar) se la Regione era obbligata a rispettare quell’abbinamento oppure poteva scegliere una data diversa. Nel primo caso, si squagliano al sole tutte le argomentazioni improntate ad una presunta volontà politica. Nel secondo caso, essendoci oggettive difficoltà a far coincidere la data con le cerimonie di apertura di Matera capitale ( difficoltà minimizzate impropriamente dal Ministro dell’interno)  la cosa più giusta sarebbe di votare a marzo, già nei primi quindici giorni del mese). Sarebbe una decisione di buon senso che eliminerebbe ogni speculazione sul ritardo voluto e costruito e toglierebbe un’arma polemica alle opposizioni, segnatamente ai cinquestelle, i soli che sono pronti per le urne. Sentire che qualche consigliere uscente voglia preparare un ricorso al Consiglio di Stato nel caso che il Tar bocciasse l’abbinamento con le europee è qualcosa che fa cadere le braccia, perchè sarebbe la prova provata di una classe dominante che anziché affrontare l’elettorato mira a stare sulla sedia il più a lungo possibile, anche se quella sedia serve solo per aspettare in sala d’attesa e non per agire. Quanto poi alla restituzione dell’agibilità politica al Governatore Pittella, nell’opinione pubblica due verità si sono affermate: la prima è che gli è stato riservato dagli inquirente un trattamento squilibrato, la seconda è che ogni ritardo nel rinvio a giudizio rischia di aggravare quell’atteggiamente persecutorio giacchè fa spostare il mirino della Magistratura non sul reato da punire ma su  un politico da togliere di mezzo. E con una Magistratura che globalmente sta dimostrando di non essere al di sopra degli altri, ma di essere una Istituzione come le altre, con i pregi e difetti degli altri, con i vizi e le virtù degli altri, ivi compreso  il degrado morale e comportamentale che è proprio di una società che ha perso per strada i propri valori  fondanti ,  il sospetto che si voglia giocare a far capire chi comanda in Basilicata è forte. E sarebbe un messaggio sbagliato, quasi un autogol!       R.R.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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