È IL MIO PAESE …

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gerardo acierno

E ora si può andare. Giovani e anziani, uomini e donne, da nord a sud, tra proteste e proposte. La pandemia, dicono, sta scemando. Dopo esserci confrontati con il male, dopo aver visto paesi e città trasformate in deserto, dopo le angoscianti immagini delle notti di Bergamo con i camion che partivano con le bare per cimiteri lontani e sentito il lamento infinito delle sirene delle ambulanze ora, dopo tanto strazio e dolore, siamo chiamati a ripartire. Si riprende. La vita riaffiora, riemerge dalle ‘capanne’ nelle quali si erano trasformate le nostre case, per una intera stagione rifugio e riparo dal nemico sconosciuto e invisibile. E ci si riversa nelle strade e nelle piazze.

     Ancor più delle varie movide  e dei dannosi assembramenti, proviamo a riappropriarci di qualcosa che pensavamo esserci sfuggita, ovvero proviamo a scoprire ora, dopo l’assenza e la lontananza, dopo il distanziamento e la negazione della stretta di mano e dell’abbraccio, di quanto decisivo possa essere il nostro rapporto con l’altro. Non siamo un’isola, nessuno di noi è un’isola, nessuno può essere “scartato”, non ci può essere scontro generazionale,  o geografico, o economico; il virus ci ha sfiorato e toccato tutti e tutti ora dobbiamo combattere ‘per isolare il virus e non l’altro da noi’ come ci indica il Cardinale Zuppi. La pandemia ci ha mostrato i punti di frattura della nostra casa comune – continua il Cardinale nella sua intervista rilasciata a Veltroni domenica scorsa. Bisogna curarla. Presto e nel modo giusto. È l’idea del bene comune che noi dobbiamo ritrovare.

    Sono cresciute le diseguaglianze, le differenze; milioni di italiani si sono impoveriti. C’è bisogno del lavoro e di dignità. C’è bisogno di pensare agli ultimi con giuste misure e adeguati interventi. C’è bisogno di unità, di comprensione, di umiltà. Ebbene, nel giorno della Festa della Repubblica, con lo sguardo rivolto al Tricolore, mentre ancora si muore per il Covid e sapendo cosa ci aspetta dal punto di vista economico,  è bene  appellarci alla politica e a chi ha in mano le sorti di questo Paese per invitarli a ripensare il futuro e cercare di  disegnare per le generazioni che verranno una Patria e un Paese più unito, più consapevole e sempre più orgoglioso delle sue leggi, del suo ordinamento e della sua Costituzione.

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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