E’ L’ORA DEL SACCHEGGIO

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ROCCO ROSA

Tutti aspettano la Befana di questo recovery fund , ma i segnali dicono che al Sud arriveranno calze piene di cenere e carbone, Da quello che sta emergendo non c’è una consegna privilegiata per le aree del Sud, ma il consueto rimando ai soldi non spesi e che ogni volta vengono conteggiati per sottrarre a quelli che  dovremmo avere. Così che levi 20 e metti venti siamo sempre al punto di partenza. Adesso si sono inventati  che il Sud farà ricorso al Fondo di coesione, come se già non fosse quello il rubinetto al quale si tenta faticosamente di prelevare gocce di sollievo. Due verità stanno emergendo con tutta evidenza:  una consegna del borsellino della spesa ai colossi dei servizi (,ferrovie,anas, ) i cui programmi veri, non quelli declamati, non scendono sotto Eboli, l’affidamento della transizione a Eni ed Enel, con tutti i tempi che questi decideranno e con le modalità che vorranno ( figurarsi se la dismissione dal petrolio incomincerà dalla basilicata, o se l’Enel smetterà di farci pagare i costi di sistema con cui doveva fare e non ha fatto quelle cose che oggi vuol fare con i fondi europei). Insomma sempre gli stessi giri e sempre le stesse facce. Con la muta di cani sciolti o organizzati in bande che fiutano l’osso e cercano di arrivarci  per riffe o per raffe. Chi teorizzava una ripresa dell’Italia attraverso un riallineamento delle due velocità, un allargamento del mercato , una ripresa dell’attività manifatturiera come nel dopoguerra, rimane ancora una volta col naso all’insù, aspettando il panierino dal cielo che non arriva. I forti rimangono forti e i deboli  stanno a guardare. Siamo arrivati persino all’assurdo che quel minimo sindacale del 34 per cento che tocca al Meridione in base alla popolazione era stato ignorato e portato al 30 per cento, così che oggi il solo fatto di averlo ripristinato già lo si fa passare per una vittoria. La verità è che di queste tre o quattro forze che stanno al Governo, nessuna che si preoccupi più di tanto della situazione di squilibrio economico, territoriale, sociale che persiste irrisolta. La bussola della politica è orientata a Nord, dove il magnetismo dei poteri  forti  è più che mai attrattivo per una classe dirigente che ormai si comporta a tutti i livelli come se fosse membro di un consiglio di amministrazione nel quale si prendono grandi decisioni per grandi affari. E la riprova di questa riserva mentale è che tutti stanno agendo ignorando che l’Europa aveva posto come indicazione di lavoro proprio il riequilibrio del sistema Paese. E la classe politica meridionale non si degna nemmeno di denunciare all’Europa questo tentativo di deviazione dal percorso, questo vero e proprio dirottamento di risorse verso il Nord, frutto dell’ennesima rapina. La stessa classe politica che non è mai arrivata a porre il quesito Costituzionale della legalità della spesa storica, la stessa classe politica che non ha mai cercato l’unità dei meridionali per rappresentare il rifiuto delle diseguaglianze, la stessa classe politica che non sa spendere i soldi perchè deve prima mettersi d’accordo su quale strada debbono prendere. E passano anni ed anni, sempre con gli stessi soldi che passano da capitolo a capitolo.  basta dare un’occhiata alla tabella che nella bozza del piano viene riservata all’aumento dell’occupazione nelle regioni meridionali.  Ebbene nel 2021 in Basilicata si prevede una crescita  dell’1,07 contro l’1,49 di Puglia e Campania. Nel 2022 del 2,28 contro il 3,16 della Puglia e il 3,18 della Campania,. Nel 2020 , la Basilicata ultima con 2,69 contro il 3,76 di Puglia e Campania, nel 2023, 2,95 contro il 4,13 di Puglia e il 4 e 11 di Campania. Nel 2024 ancora ultima. Qualcuno sta tradendo questa regione.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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