E noi che acqua beviamo a Potenza?

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E’ finalmente entrata nella logica politica la esigenza di indirizzare buona parte delle risorse finanziarie al mantenimento di quello che c’è con operazioni di recupero funzionale e di ammodernamento degli impianti. Ci si è resi conto che a furia di inseguire le nuove costruzioni, siano esse strade o scuole o case comunali, ci siamo ridotti che , pur trovando i soldi per costruirle, non abbiamo poi quelle per gestirle , manutenerle e farle funzionare. La priorità in questa manutenzione straordinaria di opere pubbliche va certamente agli impianti di distribuzione dell’acqua, alle reti idriche urbane e territoriali fino a quelle extraregionali. I fatti del Metapontino hanno messo in evidenza il rischio che un mancato intervento puntuale di manutenzione straordinaria comporta per la popolazione, Nulla sappiamo se questo rischio lo hanno anche altre comunità in altri territori.  A Potenza da decenni si parla di condotte colabrodo e di depositi di acqua non ripuliti, dove a cloro si aggiunge cloro sperando che eventuali cariche batteriche ci restino secche. Ma non sempre è così. Ecco dunque che si evidenzia la necessità di affrontare la questione, non rimandandola alle competenze dell’acquedotto lucano che è semplicemente il terminale operativo Una programamzione parte dall’organo politico e in questo caso dal comune e dalla regione e dall’egrib. Si sono dati i soldi per la realizzazione di nuove condotte nelle campagne, ma nulla si sa e nulla si fa riguardo alle condotte realizzate prima della guerra e che oggi arrivano a perdere anche il 70 per cento di acqua. Ci sono da cambiare chilometri di condotte, sopratutto quelle che provengono da Sasso- Pignola e che sono in esercizio da data immemorabile. Cosa si sta facendo?  In città interventi di questa natura si sono persi nella memoria di tempi in cui gli amministratori spendevano i soldi lì dove servivano e non lì dove procuravano voti.  C’è dunque alle porte l’urgenza di pensare in grande in questo settore che  è vitale e di mobilitare tutte le risorse possibili per dare sicurezza alla popolazione e risparmiare, come è giusto, una risorsa sempre più preziosa. E se il Comune ci rassicura sulla salubrità di quello che beviamo, è solo l’esercizio di un dovere istituzionale e civico. Rocco Rosa

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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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