C’era una occasione per far sentire la propria voce su questa colonizzazione delle postazioni apicali lucane da parte dei vertici nazionali della maggioranza , un’occasione per dire basta una volta per tutte a questa continua e costante delegittimazione delle professionalità lucane, che ci sono e sono apprezzate in tutta italia ma non in Basilicata, una occasione per dare fiducia ai giovani universitari lucani e alle loro aspettative di farsi un futuro nella terra in cui sono nati. E questa occasione riguardava proprio l’ASM , il cui direttore generale non ha esitato a trovare adeguata sistemazione a due professionisti puglesi evidentemente muniti di credenziali politiche non di poco conto. Si poteva dare un segnale contro questo andazzo, impedendo la votazione del bilancio di previsione ASM e chiedendo spiegazioni su queste nomine che oltraggiano la Basilicata. Invece niente , con il che alimentando il sospetto che su certe questioni ( organizzazione degli uffici, nomine, assunzioni) la distanza tra maggiorannza e opposizione si riducono, i colori si confondono e prevale il grigio di accordicchi sottobanco , strapuntini e compensazioni. Adesso faranno gli offesi, simuleranno rossore sui visi, ma il fatto è che ancora una volta manca un gesto forte della minoranza su questioni che riguardano l’espressione autoritaria e tracotante del potere, al punto che la gente si chiede se ci sono o ci fanno!. Eppure una semplice reazione, come l’uscita dall’aula i sede di votazione del bilancio ASM, avrebbe messo il governo regionale di fronte alle proprie responsabilità, costringendolo a cercare altre soluzioni e mostrando ai cittadini l’incapacità del centrodestra di garantire una gestione autonoma e trasparente della sanità lucana. Invece, il centrosinistra ha preferito restare in aula, permettendo al centrodestra di portare a casa un risultato politico che altrimenti sarebbe stato impossibile. Cosa è : Responsabilità o resa? Viene spontaneo chiedersi: perché l’opposizione è rimasta in aula? Se qualcuno proverà a giustificare la scelta con il “senso di responsabilità”, la risposta risulterà poco credibile. La vera responsabilità, infatti, sarebbe stata difendere i cittadini lucani e non consentire al centrodestra lucano di decidere indisturbato il futuro dell’ASM consegnandola alla Regione Puglia. Dopo le polemiche sul metodo delle nomine dei pugliesi all’interno dell’Azienda Sanitaria Lucana, ci si aspettava un segnale chiaro da chi dovrebbe rappresentare l’alternativa di governo.
Ma il centrosinistra, ancora una volta, ha preferito le sterili “passarelle” nei nosocomi lucani la strategia del silenzio, l’inerzia istituzionale, dimostrando così una mancanza di incisività politica. Al di là delle dichiarazioni di facciata e dei “teatrini mediatici” nella massima Assise lucana, questa vicenda, nel merito, dimostra che l’opposizione in Basilicata, a differenza di quella della passata legislatura è ancora troppo debole e divisa per rappresentare una vera alternativa. Se il centrodestra è arrogante nella forma e irresponsabile nella gestione dell’ASM, il centrosinistra al netto di qualche episodio, si sta dimostrando inadeguato nel contrastarlo. E allora , se la maggioranza abusa del potere e l’opposizione non la contrasta o è consociativismo o è inadeguatezza politica.
E’ ORA DI FINIRLA CON LA UMILIAZIONE DELLE PROFESSIONALITA’ LUCANE!!!!
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