Elezioni a marzo, le motivazioni del Tar

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Antimo e Marco Di Geronimo

 

In Basilicata le elezioni regionali devono svolgersi necessariamente entro il 60esimo giorno dalla scadenza dei 5 anni del mandato degli organi elettivi, così come previsto dalla legge regionale 20/2018. La regione, dunque, ha violato le regole che si è autoimposta ed è illegittimo il decreto con il quale le consultazioni sono state fissate a maggio in concomitanza con le elezioni europee. Lo stabilito il Tar della Basilicata con la sentenza 36/2019 pubblicata il 10 gennaio scorso.

E per questi motivi i giudici amministrativi hanno annullato il decreto 260 del presidente della giunta regionale emanato il 20 novembre, con il quale era stato disposto lo slittamento a maggio. Ed hanno condannato la regione a fissare alla fine di marzo la data delle elezioni regionali.

Il Tar ha motivato la pronuncia mettendo in fila le norme costituzionali e di legge che regolano la questione evidenziando che la preclusione della possibilità di indire le elezioni a maggio, in concomitanza con le elezioni europee (election day), deriva proprio dal fatto che, nella legge regionale 20/2018, la regione ha omesso di prevedere tale possibilità (pure prevista dalla legge nazionale da cui deriva).

La regione, infatti, ha fissato un termine perentorio di 60 giorni dalla data di scadenza degli organi elettivi.

E tale termine è ormai scaduto. I giudici hanno spiegato, inoltre, che l’articolo 122 della Costituzione assegna alla regione la potestà di legiferare in materia di elezioni regionali nei limiti dei principi fondamentali fissati con legge nazionale. Alla legge nazionale spetta anche fissare la durata degli organi elettivi. In questo caso, il testo normativo di riferimento è la legge nazionale: la 165 del 2004, che fissa in 5 anni la durata degli organi elettivi regionali e dispone che le elezioni debbano tenersi lo stesso giorno delle elezioni europee se le consultazioni dovessero essere previste nello stesso anno. La stessa legge dice, però, che in ogni caso la data delle elezioni non possa essere fissata oltre il termine di 60 giorni dalla data di scadenza del quinquennio di validità degli organi elettivi regionali o, al massimo, nella domenica compresa nel 66esimo giorno dalla scadenza degli organi.

La legge regionale n.20/2018, invece, prevede semplicemente che le elezioni, fermo il termine fissato dalla legge nazionale, debbano tenersi a partire dalla quarta domenica dopo la scadenza del quinquennio di vigenza degli organi e non oltre il termine fissato dalla legge nazionale.

Di qui la impossibilità di applicare eventuali deroghe facendo riferimento alla necessità di indire un election day nel quale effettuare entrambe le consultazioni.

Tanto più che il termine dei 60 giorni, spiegano i giudici, è inderogabile proprio perché è la stessa legge regionale che lo rende tale.  I giuristi chiamano questa situazione: “rinvio recettizio”. Che si verifica quando una legge regionale recepisce quello che è scritto in una legge nazionale ripetendone un contenuto specifico. Tale contenuto, in questo caso, rimane cristallizzato nella legge regionale e non muta anche se la legge nazionale da cui deriva viene modificata successivamente.

In questo caso la ripetizione operata dalla regione con la legge 20/2018 è quella del termine massimo dei 60 giorni (allungabili a 66) che, pertanto, è da intendersi come perentorio e tassativo.

E quindi il decreto regionale con la quale sono state indette le elezioni a maggio ha violato sia la legge nazionale che la legge regionale.

Di qui l’annullamento del decreto di indizione e la condanna della Regione Basilicata a convocare i comizi per le elezioni regionali entro 20 giorni dalla comunicazione della sentenza. E dopo tale termine cominceranno a decorrere i 60 giorni entro i i quali dovranno tenersi le elezioni: non oltre la fine di marzo.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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