EMILIANO, QUASI UNA CONGIURA

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Ferma dichiarazione del Sindaco di Matera, De Ruggieri ” no a strumentalizzazioni”. Ma cosa c’è dietro la sortita?

di Rocco Rosa

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«Le dichiarazioni del governatore della Puglia mi lasciano interdetto”: è il commento del sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, alle parole pronunciate dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, su una futura macroregione, sabato scorso, alla Fiera del Levante.«Pur avendo attivato fecondi rapporti di collaborazione con le comunità pugliesi contermini per rafforzare la crescita coordinata fra i territori – ha continuato De Ruggieri- ho sempre rappresentato l’autonomia di Matera e della Basilicata senza mediazioni e senza controprestazioni. La tesi disinvolta della ‘annessione” della regione lucana ad una futuribile e non accettabile macroregione mi trova fortemente contrario perché non è possibile liquidare la storia e l’identità di un popolo con la semplicistica sterilizzazione di confini politico-territoriali. Queste le mie reazioni alla ufficialità di una tesi che – ha concluso – non mi ha mai visto interlocutore, partecipe e consenziente». Tanto di cappello al Sindaco De Ruggiero, che ha parlato forte e chiaro rispetto ad una macroscopica invasione ci campo del Governatore pugliese. Il quale ha fatto pipì fuori del seminato con la consapevolezza di portare uno sgarbo alla attuale dirigenza della regione limitrofa.  La mossa però è intempestiva e per questo sbagliata: perché ha esternato la riserva mentale di fare delle macroregioni l’argomento per cambiare la mappa del potere in Italia. Volontà che evidentemente non è solo la sua ma che deve essere uscita da una riunione più allargata, evidentemente anche a tutte o a parte delle regioni scelte per l’annessione attiva. La sicumera messa in mostra dal Governatore Pugliese , che ha parlato di Matera come se fosse già identificabile con la Puglia, ha sconcertato tutti e quelli che più contano sono volutamente in silenzio stampa, giacchè intendono capirci bene . Che cosa è questa idea: un affossamento della riforma costituzionale che riduce il potere delle regioni così come sono in nome di un rafforzamento dei poteri centrali? Un far capire alla gente che chi vuole le macroregioni è inutile che vada a votare per quella riforma? Oppure solo l’ennesima puntata di un gioco di potere all’interno del Pd, per raccogliere consensi verso un progetto di Paese alternativo a quello renziano? Ovvero, una nuova pagina dei poteri forti che vogliono una Puglia governare i processi energetici e una provincia di potenza destinata a serbatoio petrolifero? Qualunque cosa si voglia fare, è il momento di prendere sul serio questo tema e di lavorare per farci trovare uniti.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

1 commento

  1. Luciano Di Palma il

    Caro Rocco Rosa
    Ti proporrei un’altra chiave di lettura del discorso di Emiliano, meno intrigante e terroristica per la nostra Regione. Se è vero che le macroregioni politiche e geografiche può farle esclusivamente il Parlamento e non Emiliano, è evidente l’intenzione ben più limitata dell’uso improprio del termine fatto dal Presidente pugliese, intendendolo riferito essenzialmente al settore turistico per una serie di ragioni. Il flusso turistico a Matera già oggi proviene per la maggior parte dal versante adriatico per i migliori collegamenti stradali, aeroportuali (Palese a 60 km), portuali (Bari dove approdano le navi da crociera) e, per i più sfortunati, con la ferrovia FAL. In previsione di una ulteriore crescita di flusso per il 2019, la Puglia sta già oggi investendo completando la superstrada Matera-Bari, e sta tentando di abbreviare i tempi di percorrenza delle FAL. La Puglia sta assistendo ad una notevole crescita turistica così come Matera, perché non cercare sinergie a vantaggio di entrambe le regioni confinanti, senza comunque perdere in autonomia, cultura ed identità? Non è stato detto infatti che il successo di MT19 è un successo ed un vantaggio di tutto il Sud? Come ricordato da Renzi, solo il 9% degli stranieri che visitano l’Italia arrivano al Sud. Se queste sprecone ed inefficaci APT regionali invece che viaggiare in ordine sparso in concorrenza tra di loro, facessero un’azione congiunta all’estero presentando insieme magari Pompei, Matera, Alberobello, i Bronzi di Riace ecc, non si avrebbe un effetto d’immagine moltiplicatore per tutti mostrando quanto è bello e meritevole il nostro Sud? E lo stesso dicasi per le spiagge come Positano, Maratea, Gallipoli tanto per citare le prime di una serie infinita che mi vengono in mente e che potrebbero fare degna concorrenza alle affollate spiagge spagnole. Credo che in questa direzione vada interpretato il discorso di Emiliano che ha dato prova di una visione più aperta e lungimirante. D’altra parte Emiliano va avanti in ogni caso con la sua programmazione e se dal versante adriatico si aprono strade e proposte, dal versante tirrenico nei collegamenti per Matera tutto tace e la città sembra abbandonata al suo destino. Nessun impegno per la ferrovia statale ed il massimo che si è ottenuto è la non opposizione di Pittella se si reperiscono i fondi, perché quelli già stanziati servono ad altro (come se qualcuno sarebbe capace anche di opporsi se si trovano i fondi). Nessun impegno concreto per la pericolosa strada MT-Ferrandina che collega il capoluogo con la sua provincia e l’intera Regione. La Bradanica aspetta da oltre 30 anni di vedere la luce e il 2019 si avvicina rapidamente. È nostro dovere cercare di trarre il massimo vantaggio per tutti da questa occasione storica e farlo in maniera intelligente e coordinata, non in concorrenza. Con questa si dovrebbero confrontare i nostri politici per non chiudersi a riccio in interpretazioni complottiste e di potere, ma per allargare gli orizzonti guardando al futuro e non solo all’oggi.
    Luciano Di Palma

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