EMILIANO METTE FUORI GIOCO IL PD: LISTE CIVICHE SUI TERRITORI

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Per un Pd che è incapace di alzarsi dal tappeto cui è stato messo il 4 marzo, il fischio di fine combattimento lo ha dato il Governatore della Puglia Emiliano. Niente europee ma torna a candidarsi come Governatore e lo fa proprio senza partito e anzi in aperta competizione con quel partito che ,nonostante sia alla canna del gas, continua a fare tattiche, a tramare, a inventare candidature per mettere l’uno contro l’altro . E una sindrome che conosciamo bene  e che abbiamo definita da “viale del tramonto”, in riferimento al film in cui la protagonista incapace di reggere il trauma della caduta di popolarità si era lasciata andare ad una falsa rappresentazione della realtà, illudendosi di essere la diva di sempre. Emiliano, contrariamente ad altri che si incaricano di alimentare quella illusione, ha sbattuto la portiera in faccia e ha detto che “Il Pd è un partito che parla solo dei problemi suoi e poi perde le elezioni”. Ce l’ha con la componente renziana che gli ha messo contro un altro candidato, ma trova spazio per generalizzare il discorso a molta parte della classe dirigente, per la quale il “ partito e’ un mezzo per vivere.  Insomma basta con Roma e con un partito che non sa stare sui territori. Quello che dobbiamo fare-dice- e’ una federazione delle liste civiche del Paese, che metta assieme le diverse esperienze che ci sono dovunque.
Renzi o non Renzi , sono in molti a chiedersi se il gioco che si sta facendo a Roma non sia totalmen te inadeguato rispetto alla complessità della situazione italiana e all’emergenza che essa propone sul piano democratico, sociale ed economico. Mentre un Fraceschini dice che si è sbagliato a buttare i cinquestelle nelle braccia di Salvini , uno Zingaretti che finora sembrava andare appresso ai cinque stelle e che ora ha trovato un aiutino in altra parte dello schieramento del consiglio regionale del Lazio, se ne esce con il concetto logoro che non bisogna dialogare con  Di Maio o Fico ma con l’elettorato di sinistra che se n’è andato con i cinque stelle, come se bastasse un fischio per far tornare le pecore e non il coraggio di una iniziativa politica che , prendendo atto degli sbagli, abbia l’umiltà di cominciare daccapo, dialogando e supportando quella parte di schieramento che oggi interpreta gli stessi bisogni e le stesse attese che la sinistra si è dimenticata di rappresentare. Per un Pd che non riesce a sintonizzarsi con la realtà, è facile prevedere che si rischia la polverizzazione del partito in strategie localistiche e che la linea indicata da Emiliano potrà trovare una sponda anche in basilicata
dove francamente il partito si muove come un pesce in barile tra Renzi e Martina e non ha il coraggio di staccare il telefono con Roma per affrontare la situazione in piena autonomia e con la determinazione di far avanzare  idee e proposte che diano il segnale di una costruzione politica tutta nuova. I tempi del congresso sono troppo lunghi e c’è il rischio che quando si terrà sarà più un funerale che una nascita.  Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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