“Eppur si muove”. La politica prova ad uscire dalla quarantena

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MICHELE PETRUZZO

               La politica è in fermento. Mentre a destra si parla di federazione e ci si contende la leadership, i pentastellati provano a definire la loro nuova fisionomia con Giuseppe Conte, che assicura si tratterà di un movimento dal respiro internazionale. Tuttavia non mancano le polemiche tra i grillini. Molti sono, infatti, i nodi da sciogliere: dall’ostica questione del secondo mandato alla futura collocazione nel panorama politico. Una situazione non semplice, di cui molti militanti attendono la rapida risoluzione, sfiancati da un lungo periodo di scintille e scontri interni che hanno sancito un notevole calo di consensi. Spostando lo sguardo a sinistra, il PD di Enrico Letta, invece, appare in ripresa nei sondaggi.

Il prossimo appuntamento elettorale, quello delle amministrative d’autunno, riguarderà importanti municipi: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna. Banchi di prova cruciali, utili soprattutto a misurare l’efficacia e la tenuta dell’alleanza giallo-rossa, una strada che molti nel centrosinistra vorrebbero continuare a percorrere, sulla scia dell’esperienza del governo Conte-bis. Non a caso questo schema ha già trovato conferma a Napoli, dove PD, LeU e Movimento 5 Stelle sosterranno Gaetano Manfredi, l’ex rettore della Federico II.

Dopo un lungo periodo di calma piatta, dovuta alla “pax draghiana”, da sinistra si registrano i primi tentativi di rottura dell’equilibrio: Enrico Letta ha provato a smuovere le acque con la tanto discussa proposta della dote ai diciottenni, Sinistra Italiana ha depositato in Cassazione la proposta di legge per una nuova patrimoniale (Next generation tax). Misure che la destra non ha apprezzato e a cui ha risposto con vigore.

Dunque anche il dibattito politico, a poco a poco, riapre i battenti e torna ad infervorare gli animi e gli elettori. Non che nei mesi scorsi sia mancato, figuriamoci; è caduto un governo! Tuttavia, dopo il fisiologico appiattimento della dialettica politica -dovuto alla situazione pandemica ed emergenziale- i partiti, gradualmente, stanno iniziando ad uscire allo scoperto, provando a rilanciare temi ed istanze, interrogandosi sulla ripresa e sul domani, immaginando scenari e prospettive, in un Paese fortemente bisognoso di futuro. Motivo per cui, ora più che mai, sembra riemergere la necessità della politica, quella vera, che fornisce risposte e soluzioni, che recupera e ricuce il rapporto tra istituzioni e cittadini, che accende il desiderio di partecipazione e cambiamento. Si tratta di una sfida epocale. Starà alle forze politiche dimostrare di esserne all’altezza. Negli ultimi anni la sfiducia verso la politica è cresciuta a dismisura e la distanza tra partiti ed elettori si è allungata, generando malcontento e qualunquismo. Probabilmente questa potrebbe essere l’occasione giusta per provare ad invertire la rotta e a ridare speranza ad una popolazione che da troppo tempo ha smesso di partecipare, schierarsi, discutere e militare.

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Sull' Autore

Michele Petruzzo

Nato a Potenza in una calda notte di agosto del 1994. Storico, appassionato di politica e tifoso della Roma. Ho studiato a Bologna, dove ho conseguito la laurea magistrale in Scienze storiche con una tesi in “Storia delle donne e dell'identità di genere”. Ho frequentato la Scuola di giornalismo della Fondazione Lelio Basso e ho collaborato con “Il Manifesto”. Adoro la letteratura e il mare.

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