Escalation del caldo, effimera al Nord e duratura al CentroSud

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Ernesto Piragine

La lunga scia instabile e temporalesca di questa prima parte del mese è ormai al capolinea. La terza settimana di giugno sarà infatti caratterizzata da un graduale rinforzo di un doppio campo anticiclonico, dapprima quello azzorriano e successivamente l’africano che, nei giorni a seguire, prenderà il sopravvento e ci condurrà verso condizioni di tempo via via più stabili e soleggiate. La distensione di queste due alte pressioni sarà accompagnata da temperature elevate, dapprima al nord ed in una successiva fase su tutta la penisola. Il conseguente e sensibile rialzo delle stesse, potrebbe   raggiungere anche valori di caldo fastidioso, soprattutto nelle vallate più interne ed in generale nelle zone lontane dal mare. Purtroppo su alcuni ristretti settori dello stivale e precisamente tra il basso adriatico e la Sicilia, resterà l’incognita dei rovesci pomeridiani, causati dal contrasto tra una marginale influenza di deboli infiltrazioni di aria fresca da nord est e il fortissimo riscaldamento diurno. Queste correnti almeno fino a martedì/mercoledì, daranno origine ad occasionali spunti temporaleschi che saranno più probabili sulle zone montuose alpine e dell’intero appennino.

Il tempo sulla  Basilicata

Da sabato a martedì : il tempo nel complesso sarà buono lungo le coste e sulle pianure, con un profilo generale delle temperature che risulterà allineato ai valori tipici dell’estate. Come detto però in precedenza, nelle ore pomeridiane anche se poi con l’andare dei giorni diverranno sempre più sporadici , non escludiamo spunti di instabilità con annesso rischio di qualche temporale. Qualche colpo di tuono più o meno acuto sarà sempre dietro l’angolo e più probabile lungo le località interne appenniniche del pollino/lagonegrese.

Da metà settimana il denominatore predominante sarà il sole che splenderà incontrastato su tutta la Regione, con il caldo che si farà sempre più intenso ed afoso soprattutto nelle zone interne del materano e nelle pianure ai confini con il tavoliere pugliese. Su queste aree non escludiamo la possibilità di poter raggiungere e superare facilmente anche i 35 gradi. Più freschi, invece, risulteranno i valori lungo l’appennino e sulle coste, qui per via della brezza marina.   

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