Nico Rosberg ha vinto in scioltezza il Gran premio d’Italia. Il pilota tedesco ha assunto il comando fin dalla partenza (Lewis Hamilton ha avuto un problema con la frizione ed è scivolato in mezzo al gruppo) ed è riuscito a ribattere anche agli assalti delle Ferrari. Vettel e Raikkonen hanno provato a riagguantarlo usando una strategia diversa ma i loro piani sono andati in fumo.
Il weekend monzese aveva anticipato una supremazia Mercedes difficile da battere: al sabato il duo di Stoccarda aveva letteralmente volato e le sue performance in qualifica sono rimaste imbattute in tutte e tre le sessioni. Addirittura sia Hamilton sia Rosberg si sono qualificati per il Q3 con un giro corso sulle soft, una tipologia di gomme meno prestazionale (sulla carta) delle super-soft usate dagli altri. questo ha fatto la differenza.
Lo start del GP ha visto Hamilton lasciare la frizione con più difficoltà del compagno. Subito le Ferrari lo hanno sopravanzato e l’inglese ha ceduto posizioni anche a Ricciardo e Bottas (il finlandese della Williams aveva avuto una buona partenza, così come Perez, in forze alla Force India). Quest’anno la partenza è stato il punto debole di Hamilton. Come riferisce Carlo Vanzini, telecronista F1 per Sky, pare che l’inglese non riesca ad entrare in sintonia con lo stacco-frizione della sua W07 Hybrid.
Rosberg ha allungato benché avesse le gomme soft mentre il duo Ferrari lo ha inseguito indossando treni di gomme super-soft. Nel tentativo di scalare posizioni sia Maranello sia le Red Bull hanno optato per strategie alternative con le mescole più morbide. Vettel e Raikkonen si sono fermati al giro 15 per tornare sulle gomme «rosse» (di questo colore è la scritta “Pirelli PZero” delle super-soft) mentre i bibitari hanno preferito montare le «gialle» (soft) e allungare il secondo stint.
Le Rosse sono riuscite a tenere il ritmo di Rosberg per la prima parte di gara, forti delle gomme molto morbide. Il distacco che il trio è riuscito a guadagnare sulle macchine di dietro ha permesso alle Ferrari di rientrare davanti a Hamilton al pit-stop anticipato. Ma il nuovo Leone d’Inghilterra si è mantenuto incollato agli scarichi delle Rosse e quando queste sono rientrate per montare le gomme «gialle», lui è ritornato 2° e non ha più mollato la piazza d’onore. Le Mercedes sono rimaste inavvicinabili. E il fatto che abbiano guadagnato terreno nonostante montassero la gomma più lenta (le medium) rende l’idea di quanto la W07 sia veloce. La Ferrari torna sul podio con Vettel dopo 5 gare di digiuno. Buono il 4° posto di Raikkonen.
È stata una gara tranquilla. O quasi. Nei primi giri Felipe Nasr ha registrato un incidente con la Renault di Palmer, e la Sauber lo ha rimandato in pista qualche giro dopo pur di accumulare dati. In più il debuttante Pascal Wehrlein si è dovuto ritirare per alcuni problemi alla propria Manor.
Nelle posizioni di rincalzo le Red Bull hanno ricostruito la propria gara abbandonando le gomme super-soft. Ricciardo e Verstappen hanno corso la sezione centrale di gara con le gomme gialle, che assicurano più giri ma meno velocità. L’australiano ha giocato la carta vincente a fine gara: montare di nuovo le super-soft: con meno carburante a bordo sono durate di più e gli hanno permesso di sopravanzare Bottas. Max Verstappen lo ha invece inseguito con un treno di gomme soft nuove, ma non è riuscito a riprendersi la 6^ piazza. In compenso ha sorpassato Perez, che aveva i suoi pneumatici ormai a terra.
Con questo GP Nico Rosberg ha chiuso il gap di punti che lo distanziava da Hamilton: 1 punto separa il teutonico dalla vetta. Si accende una fase finale del campionato carica di aspettative. Il primo colpo di scena potrebbe arrivare già a Singapore: Roberto Chinchero ai microfoni di Sky Sport ha azzardato la possibilità che Helmut Marko, super-consultente Red Bull, voglia sostituire Kvyat con Gasly (giovane del vivaio bibitaro). Ma staremo a vedere. Per adesso, tutti gli occhi sono concentrati sulla sfida tutta Mercedes per il titolo iridato.
