F1: Rosberg vince Monza e Vettel torna sul podio

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Marco Di Geronimo

Marco Di Geronimo

Nico Rosberg ha vinto in scioltezza il Gran premio d’Italia. Il pilota tedesco ha assunto il comando fin dalla partenza (Lewis Hamilton ha avuto un problema con la frizione ed è scivolato in mezzo al gruppo) ed è riuscito a ribattere anche agli assalti delle Ferrari. Vettel e Raikkonen hanno provato a riagguantarlo usando una strategia diversa ma i loro piani sono andati in fumo.

Il weekend monzese aveva anticipato una supremazia Mercedes difficile da battere: al sabato il duo di Stoccarda aveva letteralmente volato e le sue performance in qualifica sono rimaste imbattute in tutte e tre le sessioni. Addirittura sia Hamilton sia Rosberg si sono qualificati per il Q3 con un giro corso sulle soft, una tipologia di gomme meno prestazionale (sulla carta) delle super-soft usate dagli altri. questo ha fatto la differenza.

Lo start del GP ha visto Hamilton lasciare la frizione con più difficoltà del compagno. Subito le Ferrari lo hanno sopravanzato e l’inglese ha ceduto posizioni anche a Ricciardo e Bottas (il finlandese della Williams aveva avuto una buona partenza, così come Perez, in forze alla Force India). Quest’anno la partenza è stato il punto debole di Hamilton. Come riferisce Carlo Vanzini, telecronista F1 per Sky, pare che l’inglese non riesca ad entrare in sintonia con lo stacco-frizione della sua W07 Hybrid.

Partenza MonzaRosberg ha allungato benché avesse le gomme soft mentre il duo Ferrari lo ha inseguito indossando treni di gomme super-soft. Nel tentativo di scalare posizioni sia Maranello sia le Red Bull hanno optato per strategie alternative con le mescole più morbide. Vettel e Raikkonen si sono fermati al giro 15 per tornare sulle gomme «rosse» (di questo colore è la scritta “Pirelli PZero” delle super-soft) mentre i bibitari hanno preferito montare le «gialle» (soft) e allungare il secondo stint.

Le Rosse sono riuscite a tenere il ritmo di Rosberg per la prima parte di gara, forti delle gomme molto morbide. Il distacco che il trio è riuscito a guadagnare sulle macchine di dietro ha permesso alle Ferrari di rientrare davanti a Hamilton al pit-stop anticipato. Ma il nuovo Leone d’Inghilterra si è mantenuto incollato agli scarichi delle Rosse e quando queste sono rientrate per montare le gomme «gialle», lui è ritornato 2° e non ha più mollato la piazza d’onore. Le Mercedes sono rimaste inavvicinabili. E il fatto che abbiano guadagnato terreno nonostante montassero la gomma più lenta (le medium) rende l’idea di quanto la W07 sia veloce. La Ferrari torna sul podio con Vettel dopo 5 gare di digiuno. Buono il 4° posto di Raikkonen.

È stata una gara tranquilla. O quasi. Nei primi giri Felipe Nasr ha registrato un incidente con la Renault di Palmer, e la Sauber lo ha rimandato in pista qualche giro dopo pur di accumulare dati. In più il debuttante Pascal Wehrlein si è dovuto ritirare per alcuni problemi alla propria Manor.

F1MonzaNelle posizioni di rincalzo le Red Bull hanno ricostruito la propria gara abbandonando le gomme super-soft. Ricciardo e Verstappen hanno corso la sezione centrale di gara con le gomme gialle, che assicurano più giri ma meno velocità. L’australiano ha giocato la carta vincente a fine gara: montare di nuovo le super-soft: con meno carburante a bordo sono durate di più e gli hanno permesso di sopravanzare Bottas. Max Verstappen lo ha invece inseguito con un treno di gomme soft nuove, ma non è riuscito a riprendersi la 6^ piazza. In compenso ha sorpassato Perez, che aveva i suoi pneumatici ormai a terra.

Con questo GP Nico Rosberg ha chiuso il gap di punti che lo distanziava da Hamilton: 1 punto separa il teutonico dalla vetta. Si accende una fase finale del campionato carica di aspettative. Il primo colpo di scena potrebbe arrivare già a Singapore: Roberto Chinchero ai microfoni di Sky Sport ha azzardato la possibilità che Helmut Marko, super-consultente Red Bull, voglia sostituire Kvyat con Gasly (giovane del vivaio bibitaro). Ma staremo a vedere. Per adesso, tutti gli occhi sono concentrati sulla sfida tutta Mercedes per il titolo iridato.

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Sull' Autore

Direi di scrivere soltanto questo: "Potentino, classe 1997. Mi sono laureato in giurisprudenza a Pisa".

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