F1, WILLIAMS E SAUBER RIVELANO LE LORO MONOPOSTO

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Marco Di Geronimo

Marco Di Geronimo

Come vi avevamo annunciato le prime squadre hanno presentato le vetture. A togliersi i veli per prima è stata la Williams. Subito dopo è seguita la Sauber. Non i top team, dunque, ma di certo delle macchine che diranno la loro in campionato quest’anno.

Il progetto del team di Grove ha già scatenato le ironie del web. L’accusa che i tifosi rivolgono alla squadra inglese è di essere troppo conservativo e simile a quello dell’anno passato, a fronte di una rivoluzione tecnica che ha spinto tutte le scuderie a cambiare le proprie impostazioni.

Certo, ci sono dettagli che innovano la macchina – Passione a 300 all’ora fa notare l’S-Duct attaccato al musetto (un condotto con funzioni aerodinamiche) e l’airbox più ampio – ma nella sostanza serpeggia il dubbio che la macchina non sia stata sviluppata a pieno. In specie la pinna sul cofano motore non è accentuata come nel progetto Sauber, un elemento di prima sorpresa rispetto a quanto sembrava preannunciato dagli ingegneri specializzati per il suo effetto favorevole nella gestione dei flussi. Ma sempre in questo campo (anche se in un settore diverso della macchina) Grove rimedia ampliano le paratie laterali.

FW40Ha fatto versare più inchiostro, viceversa, il progetto Sauber. La C36 infatti colpisce tutti in primis con la livrea. Per festeggiare i 25 anni di F1, la monoposto di Peter Sauber si è rifatta il look puntando su un blu più istituzionale di quello degli ultimi anni, sapientemente amalgamato con bianco e striature d’oro. Quanto basta per candidarsi a livrea più glamour del 2017.

A livello tecnico nemmeno in Svizzera c’è stata la rivoluzione. In compenso però la squadra elvetica ha sviluppato più accorgimenti per adattarsi alle nuove regole. Ne parlavamo per la Williams: la pinna qui c’è davvero. F1AnalisiTecnica viviseziona il progetto nei dettagli, noi possiamo commentarvelo così: la Sauber ha lavorato tanto sui flussi al posteriore. Pance più filanti, soffiature sul fondo vicino le ruote posteriori e altre soluzioni che si sposano con la pinna alla ricerca di flussi più puliti e quindi aerodinamicamente più filanti e gestibili.

La squadra elvetica ha rilasciato un altro dato interessante: il passo è più corto rispetto all’anno scorso. Si passa dai 3550mm ai 3233mm. Gli ingegneri specializzati nel settore si aspettavano viceversa un aumento del passo per le nuove F1. Così conclude la sua analisi F1AnalisiTecnica: «il team elvetico sembra aver fatto un ottimo lavoro in termini aerodinamici […] anche se purtroppo dovrà fare i conti per tutta la stagione con una Power Unit Ferrari in versione 2016». Una specie di condanna a morte sulle speranze della squadra. O perlomeno, una palla al piede.

In buona sostanza il punto è duplice: la Williams è chiamata a dimostrare la bontà del suo progetto poco ambizioso, e la Sauber dovrà invece verificare quanto bene si è comportata durante l’inverno. Gli svizzeri hanno combinato soluzioni di scuole tecniche diverse (l’airbox diviso in due della Mercedes per aumentare l’aria al motore, i fianchi studiati come la Ferrari 2016 per posizionare la PU, i deviatori di flusso a ponte più simili alle soluzioni Red Bull) e adesso la monoposto è convocata alla prova del nove.

Entrambi i team hanno ufficializzato una chicca sul profilo piloti: se il team di Sir Frank ha chiamato in rinforzi Paul Di Resta come terzo pilota (mossa in chiave 2018, post-ritiro di Massa?), la Sauber ha confermato che Pascal Wehrlein sarà assente ai primi test di Barcellona. Il profilo ufficiale della F1 ipotizza l’arrivo di Antonio Giovinazzi per la prima giornata. E tra l’altro fa partire una catena di imprecisioni che ha coinvolto altri siti giornalistici, additandolo come il campione 2016 della GP2.

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Sull' Autore

Marco Di Geronimo

Classe 1997, appassionato di motori fin da bambino. Ho frequentato le scuole a Potenza e adesso studio Giurisprudenza all'Università degli Studi di Pisa. Ho militato nella sinistra radicale, e sono tesserato all'Associazione "I Pettirossi". Mi occupo di politica (e saltuariamente di Formula 1) per Talenti Lucani. Scrivo anche per Fuori Traiettoria (www.fuoritraiettoria.com), sito web di cui curo le rubriche sulla IndyCar e sulla Formula E. In passato ho scritto anche per ItalianWheels, per Onda Lucana e per Leukòs.

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