Facoltà di Medicina e Chirurgia quindici anni dopo

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giovanni benedetto

Sul perchè la Basilicata non abbia scelto a suo tempo la facoltà di medicina , ognuno potrebbe dire la sua, chi parlando di veti politici, chi intravedendo nelle gelosie e negli egoismi dei presidi di facoltà una delle concause che hanno portato ad accantonare il problema. Due cose si stagliano a favore della volontà di andare nella direzione della istituzione del Dipartimento lucano : l’ordine del giorno presentato dal deputato Giuseppe Molinari e che ebbe ,almeno a parole, l’assenso dell’allora Presidente del Consiglio Berlusconi 2005, e la proposta in Giunta ( 2007) da parte dell’Assessore alla Sanità Antonio Potenza, da sempre favorevole alla presenza di una facoltà al San carlo di Potenza . Su entrambe le iniziative le resistenze sono state forti, e ,tra quelli che più degli altri si sentivano insidiare le proprie posizioni, anche molti primari si adoperarono per scongiurare presenze che funzionalmente avrebbero preso in mano i loro reparti.  Il risultato è che parlarne ora, dopo quindici anni, è parlare in un contesto meno favorevole di allora, con minore utenza e con meno soldi da spendere. Eppure , nonostante tutto, uno dei modi per fermare l’emigrazione sanitaria verso le Regioni del Nord è cercare di alzare la qualità della risposta sanitaria che solo da un ambiente scientifico può ricavare i suoi input vitali . E ovviamente per fermare i giovani studenti, aprendo loro una possibilità di accompagnare da protagonisti il lento espandersi di una utenza anziana cui bisogna dare comunque delle risposte.
Un corso di medicina e chirurgia generale è strutturato su sei anni più cinque anni di specialistica se ramo chirurgico o quattro se ramo clinico.
Sono poche le famiglie che si possono permettere il lusso d’iscrivere i propri figli a medicina fuori sede, si tratta d’investire decina di migliaia di euro, con il risultato oggi di non vederli più tornare in famiglia.
La Basilicata è tra le poche regioni senza la facoltà di medicina, l’hanno istituita perfino in Molise che conta 300.000 abitanti.
Di altre necessità e delle altre opportunità connesse alla istituzione di una facoltà di medicina  se n’e parlato tanto in questi giorni, mi fermo qui, per non ripetere gli stessi argomenti.
Prendiamo con un filo di speranzosa attesa la notizia che il presidente della Regione Vito Bardi di concerto con la rettrice dell’ Unibas Aurelia Sole hanno concordato un cammino comune : A Roma ci sono state delle interlocuzioni tra i rappresentanti regionali e i ministri della salute, Roberto Speranza e dell’università Lucia Azzolina e sembra che ci sia una strada spianata già per renderla funzionante a partire dal prossimo anno accademico.
Ci sono stati anche dei contatti con le Universita di Tor Vergata e la Cattolica per stipulare una convenzione indispensabile per dare il supporto necessario alla nascente facoltà.
Alle previsioni ottimistiche di Bardi, ci sono coloro che sono più cauti perché al momento la regione non ha dato le dovute garanzie o quelli, come Summa della CGIL, che chiedono chiarezza e trasparenza sulla fattibilità del progetto e le sue reali ricadute. Guai a fare le nozze coi fichi secchi : si rischia dice di
fare saltare il sistema della Sanità gravandolo di un peso che potrebbe non valere tanti sforzi.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia della sede Rai di Basilicata nata nel 1959. Collaboro col periodico di attualità e cultura, " il messo" con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari Scrivo sul periodico " Armonia" edito dall'associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.

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