FANGHI TOSSICI. IL SEN.DE BONIS CHIEDE CONTO AL GOVERNO

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Come abbiamo raccontato ieri su questo giornale, il senatore lucano, Saverio de Bonis ,sta conducendo da tempo una battaglia solitaria per la revisione di quell’infausta legge che va sotto il nome di decreto genova e, all’interno della quale, sono state  stato inserite come cavoli a merenda norme per lo spargimento dei fanghi domestici e industriali in agricoltura, allargando di molto l’indice e il livello delle sostanze chimiche pericolose, fino a  inserire materiali e metalli altamente inquinanti e dagli effetti cancerogeni che ovviamente entrano nella catena alimentare contribuendo a danneggiare notevolmente la salute umana. Una mano a questa battaglia solitaria è arrivato fortunatamente dalla trasmissione Report che ha documentato la drammaticità della situazione che si sta creando per questa ignobile normativa che ha portato a spandere migliaia e migliaia di tonnellate di fanghi sui campi destinati all’agricoltura, con effetti micidiali. Lo stesso Ministro Cingolani non ha potuto che prendere atto di questa situazione impegnandosi, bontà sua, a cambiare la normativa . Circostanza che il senatore lucano ha preso al volo per incalzare il Governo a mantenere gli impegni assunti con l’opinione pubblica. Da qui la presentazione, prima firma la sua, di una mozione che, nel documentare tutti i passaggi avvenuti e nel raccontare le distorsioni che si sono registrate ( mettiamo il link per chi volesse leggere l’intero documento   https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1330758) impegna il Governo a

1) ad attivarsi al fine di giungere all’abrogazione della disposizione prevista dall’articolo 41 del decreto-legge n. 109 del 2018, per evitare la distribuzione di idrocarburi e altre sostanze nocive nei terreni agricoli e varare, come promesso allora dall’ex ministro Costa, una nuova normativa, anche armonizzando la misurazione degli idrocarburi in sostanza secca;

2) a varare una moratoria che sospenda immediatamente e per l’intero periodo dell’emergenza sanitaria, l’uso dei fanghi di depurazione civile e industriale sui terreni agricoli, il cui trasporto potrebbe ulteriormente veicolare il virus da COVID-19;

3) a rafforzare i controlli su smaltimenti illeciti di acque reflue o fanghi non trattati in impianti di depurazione che potrebbero causare esposizione umana a materiali potenzialmente infetti da SARS-CoV-2, anche attraverso la contaminazione di falde sotterranee o superficiali;

4) ad agire per la definizione di più stringenti limiti guida nazionali per individuare e monitorare l’inquinamento dei suoli agricoli, in particolare in coincidenza con lo spandimento di fanghi;

5) ad obbligare nei controlli che le analisi non siano solo sui metalli pesanti, ma anche su tutte le altre sostanze tossiche presenti nei fanghi;

6) a definire un periodo limite per la risoluzione dell’emergenza e, comunque, a limitare in tale periodo lo spargimento su terreni non destinati alla produzione di derrate alimentari;

7) ad obbligare i produttori e i distributori di ammendanti per l’agricoltura a confezionare ed etichettare i propri prodotti destinati alla commercializzazione, al fine di assicurare un’adeguata conoscenza delle sostanze ivi contenute;

8) a prevedere l’obbligo dell’adeguamento dei processi di produzione dei fanghi industriali al fine di abbattere la presenza di contaminanti e, quindi, obbligare al loro “pretrattamento”;

9) a valutare di limitare, secondo le considerazioni svolte, lo spandimento dei fanghi civili, industriali ed ospedalieri, presunti vettori di virus;

10) a prevedere il divieto di immissione in pubblica fogna o conduttura delle acque reflue, per tutti gli impianti di trattamento di biodigestione dei rifiuti in caso di accertata non bioaccumulabilità degli scarichi da parte delle ARPA territoriali;

11) ad incaricare al più presto una commissione specifica multidisciplinare di esperti che predisponga una normativa adeguata sul tema, visto il quadro gravissimo che abbiamo di fronte, soprattutto per la presenza delle ecomafie, che mette in serio rischio i nostri suoli, le nostre acque superficiali e sotterranee, il nostro cibo, la nostra salute.

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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