FERROVIE FAL, LA COMMISSIONE SPECIALE CONVOCHI L’AZIENDA

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Ora che c’è un interlocutore certo per la fase la declinazione delle priorità infrastrutturali in relazione al nuovo piano di rilancio italiano previsto con il recovery plan, vorrei suggerire alla speciale commissione regionale, appena nominata, di affrontare con una certa tempestività il problema che riguarda le Ferrovie delle Fal, declinando il compito sia nell’accertamento della volontà di quegli amministratori sui programmi da candidare, sia nella individuazione di obiettivi alternativi ad una gestione di tratte che onestamente impongono decisioni drastiche.  Abbiamo scritto sulla Tratta  Genzano – San Nicola delle FAL che conta mediamente 4 o 5 viaggiatori al giorno, presumibilmente con un rapporto di 1 a 1.000 tra introiti e costi di esercizio. Ma cosa volete, dopo oltre 8 anni di lavori  e molti Milioni di Euro spesi, questa Tratta di 28 Km completa o no si doveva riaprire a qualsiasi costo!. Lo hanno imposto forti ragioni di opportunità politica e di immagine, tanto non lo sa nessuno che non ci sono viaggiatori, nè interessa a nessuno: quello che conta è che la Tratta sia stata riaperta. Su questa vicenda, esempio di sperpero e di cattiva gestione, torneremo con ulteriori approfondimenti.  Trattiamo ora del Terminal del Gallitello di Potenza Inf. che tra breve sarà inaugurato, speriamo senza clamore mediatico e passerelle autocelebrative per Dirigenti Ministeriali, Management FAL e Politici.  Il Terminal del Gallitello nell’area FAL di Potenza Inf. costituisce Stazione di testa della Metropolitana di superficie di Potenza. Come è noto, la storia della Metropolitana di superficie FAL di Potenza  è lunga e tormentata, negli anni 90 furono realizzate  n.6 Fermate sulla Tratta Avigliano Lucania – PZ S.Maria- PZ Inf.Scalo, di queste Macchia Romana, Rione Mancusi, San Rocco sono in esercizio, le altre tre : Via SanVito, Rione Lucania, Rione Francioso non sono mai state attivate e versano in stato di abbandono. Il progetto originario  prevedeva un anello ferroviario metropolitano, costituito dalla Tratta FAL  PZ Macchia Romana-Potenza Inf. Scalo e da una nuova Tratta lungo via del Gallitello, la Sede della Regione Basilicata, i Rioni Macchia Giocoli e Malvaccaro, che andava a ricongiungersi con la Tratta FAL  a Parco Aurora o a Macchia Romana. Successivamente il progetto fu ridimensionato, non più la tratta sul versante Nord della Città, non più il prolungamento da PZ Inf. su via del Gallitello, non più il collegamento con l’Ospedale San Carlo e con la sede di UNIBAS a Macchia Romana.             

Pare che i fondi di finaziamento FESR 2006-2013 destinati alla Tratta dell’Area Ospedaliera e della UNIBAS di Macchia Romana siano stati addirittura revocati, a causa delle inerzie sulle procedure progettuali e burocratiche. Perciò qualcuno dovrebbe chiedere spiegazioni al Comune di PZ, al Ministero dei Trasporti, alla Regione Basilicata  e alle FAL, in quanto è stato commesso un grave danno alla Città. Altra occasione sciupata è stato il mancato prolungamento della Metropolitana di PZ lungo  via del Gallitello, almeno fino alla sede della Regione, anche la prosecuzione verso Pantano di Pignola, su un tracciato peraltro già esistente della PZ-Pignola-Laurenzana delle ex FCL. Nulla di tutto questo, intanto via del Gallitello e via Isca del Pioppo sono state cementificate, sulla ex Linea FAL per Pantano è stato addirittura demolito il viadotto ferroviario sul torrente Gallitello. Su queste scelte che hanno gravemente condizionato la viabilità e la qualità della vita nel quartiere di Gallitello si dovrebbe meditare, evidentemente forti interessi immobiliari hanno fermato quella breve tratta ferroviaria a singolo binario che avrebbe impegnato una striscia larga appena 15-20 m. Di contro il Torrente Gallitello è stato confinato nel suo alveo e intubato con muri di c.a., mentre  le aree golenali sono state invase e cementificate. Niente parcheggi, niente ferrovia, niente verde per un quartiere che poteva assumere un assetto urbanistico razionale e moderno. Sono fatti gravi, anche su questa storia dovremmo interrogare la Politica,  la Programmazione Regionale e le Amministrazioni Comunali della Città degli ultimi quaranta anni. In sostanza alla fine, il progetto della Metropolitana di Superficie di Potenza è stato ridimensionato alla sola tratta FAL : PZ Macchia Romana – PZ Santa Maria – PZ Inf. Scalo – Deposito e Terminal del Gallitello, con la soppressione dei n.3 passaggi a livello cittadini e la realizzazione di sottopassi stradali in Via Angilla Vecchia, Via Calabria e di Via Roma. I primi due sono già in esercizio, per  via Roma da qualche mese sono in corso i lavori del sottopasso, si spera che vengano ultimati entro il corrente anno.   

Successivamente è venuta fuori l’idea del Terminal del Gallitello nell’area del Deposito di Potenza Inf. delle FAL. I lavori sono iniziati nel 2016 e ormai sono in fase di ultimazione, costo qualche Milione di Euro.. Quando detti lavori sembravano già ultimati ed il manufatto era stato anche tinteggiato, lunga sospensione dei lavori per una presunta Variante.  Pare che qualcuno abbia dimenticato o omesso l’Adeguamento Sismico del fabbricato che nella fattispecie  la Legislazione Antisismica vigente prescrive, quindi interventi di consolidamento delle fondazioni, sostituzione delle piattabande, cordoli di coronamento, ecc. . Tutte opere realizzate a posteriori con conseguente incremento dei costi.

C’è da dire, per onestà, che il recupero della Rimessa-Officina Locomotive (Corpo A), che sarà adibita a sala di attesa, stand espositivo, bar, area di servizi vari, costituisce indiscutibilmente un valido intervento di Archeologia Industriale. Ma evidentemente la funzione e la valenza del Terminal è legata alla Metropolitana, su cui dovrebbero convergere i flussi di traffico provenienti dal versante Sud e Ovest della Regione, da Pignola dalla SS.92 di Laurenzana, dal Raccordo Autostradale PZ-Sicignano. E da questo punto di vista non si vedono prospettive legate ad uno scambio auto-metropolitana perchè  al momento quest’ultimo servizio ha cadenzamenti molto ampi, dell’ordine di oltre 60’ per ciascuna direzione,  forse si riuscirà a dimezzarli. Ma di più non si riuscirà a fare a causa delle caratteristiche della infrastruttura (la linea è a singolo binario, il tracciato in prevalenza è acclive con  pendenze fino al 3,5 %, le fermate si effettuano in linea, gli incroci non sono possibili nelle Fermate intermedie).

E dunque la domanda con cui abbiamo aperto rimane valida e allarmata: che si vuole fare del progetto di Metropolitana non abortito ma ridimensionato fino al punto da non produrre valide alternative alla circolazione su gomma? Che si vuole fare con le linee che sono diventate una parvenza di servizio ferroviario: si vogliono riconvertire in progetti di mobilità sostenibile, magari sostituite da una viabilità della Potenza Bari che superi l’ostacolo di Pazzano e si colleghi al percorso veloce che da oppido porta a Bari? Tutte le discussioni sono aperte, a patto che le Fal cambino atteggiamento verso la Basilicata e non la considerino un orpello inutile che non entra nel core business dell’azienda e che bisogna sopportare come i parenti poveri di una famiglia benestante e poco generosa.  Rocco Rosa

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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