FINALMENTE IL DERBY…A META’!

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valerio lottino

 

Dopo poco più di due mesi dall’ultima partita della passata trionfante stagione, il Potenza ritorna finalmente in campo. A dare il benvenuto a questa nuova avventura rossoblu ci ha pensato niente di meno che la partita più attesa nel panorama calcistico lucano: il derby contro il Matera. Un derby che nella terza serie nazionale, lì dove ricomincia il professionismo, mancava da circa 25 anni e, in generale, da una decina. Un derby che in realtà sembrava essere irraggiungibile: prima si gioca domenica 5 Agosto, poi rinviata per spogliatoi allagati ed infine giocato in un caldo mercoledì di estate inoltrata. Ma si sa, come profeticamente scrisse qualche anno fa Gotthold Ephraim Lessing, “l’attesa del piacere è essa stessa il piacere”. Un piacere provato però solamente dalla parte materana della Basilicata: infatti, per una decisione a tratti inaspettata del Prefetto di Matera, la vendita dei biglietti per il match di Coppa Italia è stato consentito ai soli residenti nella provincia di Matera. Su questo si è già abbondantemente espresso il sempre cortese presidente Salvatore Caiata che, nel post partita nella sala stampa del XXI Settembre – Franco Salerno, ha chiaramente detto che entrambe le società devono impegnarsi affinché i prossimi derby possano giocarsi a porte aperte e con entrambe le tifoserie presenti sugli spalti. E come dargli torto: già una partita qualsiasi senza una parte di tifosi è una tristezza, un derby lo è ancora di più.

 

I calciatori durante la preparazione – foto di Michele Salvatore

Passando al lato tecnico e facendo nostro un usuale detto calcistico “calcio d’agosto non ti conosco”, la sentitissima partita è terminata con un 1-1 finale che accontenta maggiormente i biancoazzurri materani. E’ stato un match dominato in lungo e largo dal Potenza che, soprattutto nella prima frazione di gioco, ha fatto valere la maggiore coesione e preparazione fisica rispetto alla squadra allenata da mister Imbimbo. Le occasioni sono state diverse ma ad opporsi ai vari França, Coccia e Genchi ci ha pensato il mai amato portiere Raffaele Ioime, passato negli ultimi giorni alla corte del neo presidente Andrisani.

 

Caiata con Strambelli

Buone cose si sono viste dal talento barese ex Matera Nicola Strambelli che, nonostante l’ambiente ostile, ha mostrato le sue innate doti tecniche. Buona anche la prestazione del cavallo di ritorno Ciccio Dettori e del funambolico Coccia. Prestazione non ancora all’altezza delle aspettative per il roccioso Emerson e i due attaccanti França e Genchi (autore del gol del momentaneo vantaggio potentino): è risaputo che chi ha una struttura fisica come la loro impiega più tempo ad entrare in forma.

França nella passata stagione – foto di Andrea Mattiacci

In chiusura, a dimostrazione della lungimiranza del progetto rossoblu, c’è da evidenziare l’annuncio dato abbastanza a sorpresa dal patron Caiata: il nuovo allenatore della Berretti sarà Luigi Garzya, attuale vice allenatore della Nazionale Italiana Under 20 ed ex calciatore di Bari, Roma e Torino.

Luigi Garzya

Questo è un grande segnale per l’ambiente: valorizzare il settore giovanile è da sempre un ottimo punto di partenza per un progetto vincente e duraturo.

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Sull' Autore

Valerio Lottino

Nato a Potenza il 23 Agosto del 1988, vivo ormai lontano dalla mia città natia da diversi anni. Nel 2011, dopo aver conseguito la laurea triennale in Economia Aziendale, mi trasferisco a Milano per completare gli studi presso l’università di Milano – Bicocca. Qui conseguo la laurea magistrale in Scienze dell’Economia con una tesi sull’analisi del PIL come indicatore quantitativo (e non qualitativo) dell’economia di una nazione. Bancario dal 2014 prima a Milano, poi a Padova e Bologna, città in cui attualmente vivo.
Da sempre appassionato di calcio, nella tarda estate del 2006 corono il sogno di esordire con la maglia rossoblu in un Potenza – Nocerina: da lì seguiranno diverse esperienze calcistiche nei campionati di serie
D ed Eccellenza. Seguo con interesse le vicende di politica nazionale e locale e amo profondamente la mia terra.


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