
MICHELE PETRUZZO
E anche il governo Draghi è giunto al capolinea. Un epilogo difficile da ipotizzare fino a qualche tempo fa, che porta il Paese alle elezioni anticipate, a cui le varie forze politiche si apprestano. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sciolto le Camere. Il 25 settembre si andrà al voto. Nei giorni precedenti c’era chi, da una parte, invocava elezioni al più presto, dall’altra chi riteneva, invece, la fine della legislatura un errore imperdonabile in un momento simile. Fin da quando è nato, è sempre stata evidente la difficoltà di tenere insieme un governo così ampio, che va da Speranza a Salvini. Tuttavia, si era scelta quella strada per via dei tempi difficili, dei problemi e delle necessità del Paese, o almeno così si diceva. Il futuro politico dell’Italia ora appare incerto. Viene da chiedersi a cosa porterà tutto ciò, cosa ne sarà di un Paese la cui classe dirigente, per un motivo o per un altro, sembra non riuscire mai a trovare la quadra per governare. E anche qui si aprirebbero altri capitoli e discussioni – dalle coalizioni alla legge elettorale – che da decenni tengono banco nei talk-show e nei salotti televisivi, senza però mai giungere a effettive sintesi o svolte. Certo è che questa ultima fase ha comportato notevoli cambiamenti e sconvolgimenti nel panorama politico italiano: c’è chi ha scelto di lasciare il proprio partito, chi ha raccolto e chi ha perso consensi, chi è passato per vittima e chi per carnefice. Pertanto nei prossimi mesi sarà interessante notare le ripercussioni di questa crisi estiva, che lascia ulteriori cicatrici nella storia politica del Paese. E sarà anche interessante osservare gli sviluppi di una campagna elettorale “balneare”, che vedrà le forze politiche impegnate nel provare a intercettare i propri elettori sotto l’ombrellone. Da capire quella che sarà la risposta degli italiani, che in una sola legislatura hanno visto insediarsi ben tre governi.
L’estate porterà consiglio? Ai posteri l’ardua sentenza!