FINITO IL DIGIUNO: POTENZA PADRONE A VITERBO

0

rocco sabatella

Raffaele aveva detto venerdi che con la Viterbese sarebbe ricominciato il campionato del Potenza. Ed ha avuto ragione perché nella gara che tutto l’ambiente sperava potesse essere quella del riscatto e della reazione forte, la squadra rossoblù ha messo in campo una concentrazione, una determinazione e una compattezza straordinaria che hanno permesso di violare il campo della Viterbese con grande autorevolezza e anche con una certa disinvoltura. E i segnali che tutto il gruppo aveva una grande voglia di riprendere il cammino inceppatosi nelle ultime tre partite, si erano visti nel corso degli allenamenti precedenti la gara con i laziali. Anche lo stesso Raffaele si era accorto di questo rinnovato spirito che animava i suoi giocatori e senza giri di parole aveva anche mostrato grande fiducia sulle risposte che si attendeva dalla squadra e che poi ha avuto nella gara con la Viterbese. Dopo le critiche delle ultime tre settimane, si può dire che la vittoria netta di ieri è stata anche la vittoria di Raffaele in simbiosi con la sua squadra. Ma è stata anche la vittoria di un allenatore ravveduto sulle scelte di formazione fatte ieri rispetto alle ultime settimane. Perché possiamo dire, senza correre il pericolo di essere smentiti, che l’undici schierato a Viterbo è al momento quello ideale, sia negli interpreti che nel modulo abbastanza elastico, per rifare cose importanti da qui alla fine della stagione. Lo avevamo già anticipato, in fase di presentazione della gara, che con questi uomini, il rientro di un riposato Giosa, l’inserimento di Silvestri davanti a Emerson e Ricci nella doppia veste di trequartista e centrocampista, il Potenza avrebbe trovato un equilibrio maggiore e una compattezza difensiva che sembrava smarrita negli ultimi tempi. Perchè in fase di possesso Ricci poteva dare un grosso aiuto ai due attaccanti Golfo e Murano e in ripiegamento poteva assicurare anche una certa copertura aumentando il volume in mezzo al campo. Ed è andata esattamente in questo modo: Ricci è tornato al gol che mancava proprio dalla gara dell’andata contro la stessa Viterbese, oltre a procurarsi il rigore poi trasformato in due tempi dallo scatenato Murano e il Potenza non ha dato mai l’impressione di essere in difficoltà. Nemmeno quando un errore di Emerson ha consentito alla Viterbese di accorciare le distanze e di rientrare in partita. Ma ieri per i laziali è stato davvero dura riuscire a superare il centrocampo del Potenza per arrivare dalle parti di Ioime. Nelle rare volte in cui ci sono riusciti hanno trovato sulla loro strada un pacchetto arretrato che è stato granitico ed è tornato ai livelli della prima parte della stagione quando era il migliore del girone. Infatti Ioime non ha dovuto compiere interventi particolari.  Poi ci ha pensato Jacopo Murano a fare la differenza con una doppietta di autore che ha regalato i tre punti al Potenza. E sul bomber potentino dobbiamo spendere qualche considerazione. Ci chiediamo i motivi per cui tante volte Murano è rimasto in panchina perché gli si preferivano altre soluzioni oppure era sempre uno dei primi ad essere sostituito all’inizio dei secondi tempi. Quando un giocatore della sua forza e qualità, cercato negli ultimi giorni del mercato di gennaio dalle big della serie C come la Reggina, il Bari, il Monopoli, il Padova e il Catania, avrebbe dovuto essere il punto di riferimento del reparto offensivo in tutte le gare. La prestazione del Potenza è stata a livelli molto alti di concentrazione, attenzione difensiva e grande cinismo in zona gol e tutti hanno offerto un rendimento elevato. Ma, come ha giustamente sottolineato anche il presidente Caiata nel post gara, una menzione particolare tocca anche a Coccia. Il tutto fare della fascia destra e Murano sono stati i migliori in campo e soprattutto, nel caso di Coccia, un giocatore ritrovato che è tornato ai livelli della stagione scorsa. Aggiungendo anche i primi gol della sua carriera tra i professionisti.  Una giornata perfetta per il Potenza che sancisce a Viterbo la fine della piccola crisi e che dopo un inizio di gara con un po’ di tensione e nervosismo che dura pochissimi minuti, si libera mentalmente e comincia ad essere padrone del campo. Coccia è inarrestabile sulla fascia destra e fornisce a Murano il cross che il potentino trasforma in rete con un rasoterra a volo anticipando difensori e non lasciando scampo al portiere. Poi ad inizio ripresa sale in cattedra Ricci che, dopo 8 minuti, si procura un rigore più che netto. Sul dischetto Murano si fa respingere il tiro dal portiere Pini ma è prontissimo a mettere il pallone in rete. Lo stesso Ricci, assistito da Murano, dal limite fa di nuovo secco il portiere della Viterbese che si era un tantino ringalluzzita dopo la rete del nuovo entrato Volpe. E che le scelte di formazione siano state azzeccate da Raffaele, viene dimostrato dal fatto che le prime sostituzioni effettuate dal Potenza avvengono, al contrario di quanto successo in tante altre gare I tre punti di ieri hanno un valore inestimabile per il Potenza che raggiunge la Ternana al quarto posto, guadagna punti su Bari e Monopoli e aumenta il vantaggio sul Catanzaro, travolto dalla Virtus Francavilla, che accarezzava e forse accarezza ancora il sogno di soffiare ai rossoblù il quinto posto. Nemmeno il tempo di gioire per il ritorno alla vittoria che mercoledi si ritorna in campo nella seconda trasferta consecutiva di Teramo in cui, è innegabile, il Potenza i presenta con uno spirito diverso.

 

 

 

Condividi

Sull' Autore

Rocco Sabatella

Rocco Sabatella...

Lascia un Commento