FOLLIA INTER, NAPOLI VICINO ALL’OBIETTIVO

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ROCCO SABATELLA

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Ci siamo occupati ieri dell’esonero di Frank De Boer e contestualmente anche della soluzione Pioli che dovrebbe prendere il posto dell’olandese da lunedì prossimo. Atteso che per le partite con il Southampton di Europa League in programma domani e per quella di domenica con il Crotone la squadra sarà guidata in panchina dal tecnico della Primavera Stefano Vecchi. Una soluzione alquanto strana, quest’ultima, visto che sarebbe stato molto più semplice e logico dopo la risoluzione con De Boer far firmare il contratto al prescelto Pioli e permettergli già da ieri di cominciare a lavorare con la squadra. Senza passare per un traghettatore, appunto Stefano Vecchi, che durerà solo 6 giorni. Ma l’arcano ha una sua spiegazione. Infatti mentre il direttore sportivo Ausilio propende per la soluzione Pioli, alla stessa maniera non la pensano i proprietari cinesi del Suning. Che vogliono come allenatore il santone olandese GuusHiddink, 70 anni, su suggerimento del potente agente KiaJoorabchian. Il risultato è una profonda spaccatura tra i dirigenti che vivono e lavorano in Italia e la proprietà che sta, per dirla con Tronchetti Provera, dall’altra parte del mondo. E chi ne paga le conseguenze? Ovviamente la squadra che vive nell’incertezza assoluta e che rischia di vedere sul campo di allenamento ben tre allenatori diversi che si alterneranno nello spazio di sette giorni. Da De Boer a Vecchi per arrivare a Pioli o a Hiddink. Certamente il modo migliore per perpetrare il caos e per peggiorare definitivamente una stagione che già si può definire fallimentare. Non resta che aspettare venerdì prossimo quando arriveranno a Milano i dirigenti del Suningper capire se prevarrà la tesi Ausilio oppure se i proprietari faranno valere questo concetto: noi mettiamo i soldi e noi scegliamo l’allenatore. Se cosi sarà, allora Ausilio non potrebbe fare altro, se la dignità è ancora un valore, che rassegnare le dimissioni. Adesso è il momento di parlare di calcio giocato e in particolare della due giorni di Champions League con la disputa della quarta giornata dei gironi che ha emesso già alcuni verdetti. Infatti Arsenal, Paris S.Germain, Atletico Madrid e Bayern Monaco sono già matematicamente agli ottavi. Non ce l’ha fatta a mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno il Napoli che comunque è riuscito nell’impresa di uscire imbattuto dal campo del Besiktas grazie ad un gol bellissimo di Hamsik che ha pareggiato il vantaggio dei turchi di Quaresma. Va detto comunque che la squadra di Sarri ha giocato molto bene questa partita e deve solo recitare il mea culpa se non è riuscita a concretizzare una miriade di palle gol. E per fortuna che alla fine è stata evitata la beffa della sconfitta che avrebbe messo a rischio la qualificazione. Adesso il Napoli dovrà battere la Dinamo Kiev nella penultima giornata dei gironi e poi aspettare il risultato di Besiktas-Benfica. Il Napoli a 10 punti sarebbe già qualificato agli ottavisolo in un caso: che il Benfica vinca in Turchia. In questo caso il Besiktas sarebbe terzo e poi nell’ultima giornata Benfica e Napoli si daranno battaglia, a qualificazione ottenuta, solo per stabilire chi sarà primo nel girone. Con il pareggio o la vittoria del Besiktas, il discorso qualificazione sarebbe rimandato all’ultima giornata in programma martedi 6 dicembre quando i turchi giocheranno con la Dinamo Kiev e il Napoli renderà visita al Benfica. La juve non ha chiuso la partita delle qualificazioni,lasciandosi inchiodare ad un pareggio.

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Rocco Sabatella

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