IL BANDO PER LE PROFESSIONI, SCOMMESSA O AIUTINO?

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Dei tre bandi per il supporto all’autoimpiego, all’accesso dei giovani al mercato e alla creazione di nuove aziende, quello per i liberi professionisti è certamente il più innovativo e anche quello che desta la curiosità sull’impatto che può avere o sull’esito che esso può generare.  Si rivolge, questo bando, ai liberi professionisti, ingegneri, avvocati, geologi, chimici e quant’altro, che siano in campo da meno di cinque anni , siano iscritti ai rispettivi Ordini e vogliano portare avanti un progetto per far crescere la propria attività o far crescere una idea nuova.  L’incentivazione arriva al 50 per cento delle spese connesse alla realizzazione del progetto  fino ad un massimo di centomila euro ( essendo il tutto in regime di de minimis, il cui tetto è fissato a 200 mila euro). L’idea del legislatore è quella di uscire dallo schema del singolo professionista e mettere insieme possibilmente più professionalità intorno ad un progetto nuovo. Ad esempio nel settore della progettualità telematica, in quello della certificazione, in quello dell’adozione di strumenti per monitorare, cioè nuove iniziative che portino a far calare la dipendenza dall’esterno per servizi un po’ più sofisticati. Dalla lettura del bando però il conseguimento di un risultato del genere non appare certo, nel senso che a) si privilegiano le spese connesse ai locali da acquistare o ristrutturare( il 40 per cento dell’importo complessivo a fronte del modesto 20 per cento che si attribuisce alle attrezzature e al 7 per cento per l’acquisizione di servizi reali o di quelli in rete mentre il 30 per cento è riservato a spese quali la contrattualizzazione di personale, l’affitto dei locali,le utenze del primo anno, l’assistenza contabile ecc) ; b) sono sottodimensionati i vero parametri selettivi che riguardano la capacità dell’iniziativa di generare attività indotte, l’esistenza di partnership tecnologiche o commerciali e la potenzialità a soddisfare esigenze di cui il territorio abbisogna. Eppure è su  questi pochi punti si giocano le vere nuove opportunità di migliorare i servizi professionali nella nostra regione. La curiosità è capire se ce la possono fare, rispetto ad avvocati che si ristrutturano gli uffici, o a giovani che, dovendo entrare nell’attività professionale tradizionale , non disdegnano un aiutino. ROCCO ROSA

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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