FONDI DI EDILIZIA RESIDENZIALE. SCIPPO DEL GOVERNO ALLE REGIONI DEL SUD

0

 

L’intesa tra Stato e Regione è un meccanismo col quale si cerca di trovare un consenso unitario rispetto a leggi o provvedimenti, sopratutto riguardo ai criteri di riparto dei fondi. Si chiama intesa , ma finora il meccanismo  non ha previsto una “mancata intesa”, cioè che le Regioni votassero un documento in cui non si certifica che non c’è il parere favorevole delle regioni. Sembra una questione di lana caprina, ma non lo è, perchè la non intesa significa rottura tra Stato e Regione e quindi una possibile anticipazione di un giudizio costituzionale. La cosa , che ieri e stamattina ha avuto come scenario la conferenza Stato- Regioni, ha avuto una eco fortissima in Consiglio regionale, chiamato ad ascoltare una comunicazione dell’Assessore Castelgrande sul come si sia arrivato a questo fatto nuovo ed inedito nella dinamica istituzionale. Dopo il riparto dei primi 400 milioni sul piano di edilizia residenziale pubblica, c’è stato un intervento del precedente Governo con altri 321 milioni, rispetto al quale quattro regioni italiane ( Val d’Aosta, Veneto, Sicilia e sardegna) non hanno denunciato fabbisogni ulteriori mentre altre regioni lo hanno fatto e la nostra ha avanzato richiesta per 18 milioni. Poi tutte le regioni, rivedendo il riparto proposto dal ministero, hanno osservato che non sarebbe stato giusto escludere le quattro regioni che non avevano risposto e si sono date dei criteri, prima facendo un fondo perequativo col dieci per cento delle risorse assegnate, e poi portando questo dieci per cento al 20 per cento, con l’accettazione di una ripartizione che teneva presente vari parametri, tra cui la manutenzione ordinaria e quella straordinaria. Il Governo è rimasto sulle sue, con una proposta (50 % in base al criterio storico di ripartizione( popolazione) e cinquanta per cento rispetto ai fabbisogni indicati. Una proposta che penalizza fortemente le regioni del Sud i cui fabbisogni sono notevoli rispetto al criterio della spesa procapite. Conclusione, la Basilicata da 18 milioni arriva a qualcosa come cinque o sei. Ovvia la polemica politica con consiglieri della maggioranza regionale che hanno accusato i cinque stelle di fare i sudisti al sud e i nordisti a Roma. Una polemica enorme che non c’è stata solo in Basilicata ma in tutte le regioni del Sud, rispetto alla quale è dovuto intervenire lo stesso Ministero con una nota nella quale sostiene di non aver  messo sul tavolo una proposta alternativa ma che il riparto su cui le Regioni avevano trovato un’intesa preliminare presenta dei grossi problemi che rimandano alle gestioni precedenti e che il Governo del cambiamento vuole assolutamente risolvere, imprimendo un nuovo indirizzo all’utilizzo dei fondi”. Il Mit – prosegue la nota – non vuole togliere niente a nessuno. Conosciamo le situazioni di carenza in termini di edilizia popolare, in particolare al Sud ma non solo. Siamo, anzi, certi che gli alloggi di edilizia residenziale pubblica delle Regioni che oggi dissentono, abbiano un gran bisogno, come tutti gli altri, di interventi di ristrutturazione.
Tuttavia, sarebbe opportuno che prima di chiedere altri soldi allo Stato i governatori si  impegnassero a completare gli interventi già finanziati.

Della serie, visto che non sapete spendere, non vi diamo niente. Già, ma che c’entrano i cittadini? Visto che i vostri governanti non sanno spendere vi mandiamo i commissari, questo avrebbe dovoto dire un Ministro che vuole dare una mano al Sud. rocco rosa

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


Lascia un Commento