L’unica cosa sbagliata nella presenza di Renzi alla trasmissione di Formigli era il fondotinta che gli hanno messo e che lo faceva sembrare un cadavere. Se pure appariva così, non se n’è però mai visto uno più vivo e pieno di energia. Energia che anzi l’intervistato ha dovuto tenere sotto controllo per non cadere nella trappola dell’immagine di un personaggio tanto sicuro da sembrare arrogante. Al di là di queste note personali , sul piano politico Renzi ha giocato la partita perfetta: niente polemiche, la sinistra ignorata, l’attenzione basata sulle cose fatte , sull’Italia uscita dal guado, sulla rete dei diritti assicurata ai cittadini più deboli, sul rispetto conquistato in Europa .
E poi finalmente la squadra messa davanti all’immagine di chi l’ha guidata o di chi la può guidare, quasi a significare che l’allenatore può anche cambiare, ma il valore intrinseco della squadra è tale da poter competere al livello più alto del campionato. Chi, come noi, insisteva da tempo per questa svolta sul piano della comunicazione, ha avuto la condizisione di Massimo Cacciari con la sua esortazione a Renzi ad andare avanti a testa alta perché la verità ha tempo per farsi strada, rispetto alle mummie che si ripresentano dopo vent’anni e che quelle sì sono uscite dalla tomba grazie ad un Paese dalla memoria corta. Il passo successivo che deve fare è mandare avanti , a parlare del Pd, i singoli componenti la squadra, con Ministri come Franceschini ai beni Culturali, Martina all’agricoltura che hanno rivoluzionato i settori e dato il via ad un nuovo motore dell’economia basato sul turismo culturale e sul settore primario. Per non parlare di Gentiloni che rappresenta la continuità in maniera coerente , senza sbavature, senza incrinature. Insomma chi ha pensato di ripetere l’esperienza del referendum costituzionale all’insegna del tutti contro una persona, stavolta si trova al posto della persona una squadra unita sotto un solo simbolo, il PD, e senza un nome, alla faccia di chi i nomi non li voleva e poi ne hanno trovato uno che ufficialmente è stato chiamato per salvare la Patria, e non gli hanno detto che in verità doveva salvare solo una baracca. rocco rosa
DA FORMIGLI E’ ANDATO UN ALTRO RENZI
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