FORTUNATO E NITTI SI RIVOLTANO NELLA TOMBA

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ROCCO ROSA

Lombardia e Veneto saranno chiamati ad esprimersi ad ottobre sulla richiesta di maggiore autonomia alle due regioni. L’Emilia Romagna non va al voto perché teme che su queste cose la comunità regionale possa spaccarsi tra le due entità interne , la Romagna e, appunto, L’Emilia. Perciò Bonaccini si accontenta di fare il tifo per il referendum degli altri, senza che debba  farlo lui. In ogni caso queste tre entità regionali sono concordi sul fatto che essendo loro i tre locomotori del treno italia, debbano avere la possibilità di andarsene per conto loro, pur rimanendo l’obbligo di trascinarsi i vagoni più vecchi e difettosi. Tempo fa ho scritto del pericolo che il referendum per l’autonomia, indetto da Veneto e Lombardia, portava con sé: e che cioè avrebbe di nuovo riacceso la polemica Nord-Sud come è successo storicamente ogni volta che al Sud il Governo stava per mettere mano a qualche cosa di speciale, e cioè al rispetto finalmente delle clausola s rivoluzionaria del 34 per cento,prevista in decreto, come quota di investimenti, o di spesa comunque in conto capitale, assegnata al Sud ( che è poi in relazione al parametro sulla densità demograficA). E’ rivoluzionaria perché dal 40 per cento della legge sul Mezzogiorno siamo passati di fatto ad un misero 23 per cento di trasferimenti ordinari, il che ha significato riduzione di invesiimenti e tagli draconiani ai Comuni .  Io non me la prendo con quei Governatori che fomentano la voglia di distacco dal resto del Paese. E’ da tempo che non scendono dal nord statisti alla de Gasperi né salgono dal Sud  parlamentari come Giustino Fortunato e che Roma è crocevia di  interessi e spinte diverse anziché essere cervello pensoso dell’Italia. Ma  secca francamente assistere al completo disinteresse verso queste questioni da parte dei governatori del Sud, che liquidano la cosa come un fatto strumentale e demagogico. Se anche fosse così, bisognerebbe replicare, ed evitare che questa demagogia si trasformi in una ulteriore spallata ad uno stato sempre più deboluccio.  Noi lucani abbiamo le carte in regola per replicare a questa demagogia,  avanzando anche noi la richiesta prevista dalla Costituzione vigente di “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia(….) con legge dello Stato (…) nel rispetto dei principi di cui l’articolo 119”, nelle materie dell’ambiente. Siamo una regione speciale pur essendo a statuto ordinario: siamo la Regione che dà più energia allo Stato in tutte le forme possibili, da quelle petrolifere a quelle eoliche a quelle idroelettriche , a quelle a biomasse sulle quali forse abbiamo perso una battaglia senza nemmeno combatterla. Proviamo a farci sentire per le nostre ragioni, e proviamo a fare squadra all’ interno del comitato per le regioni, come se fossimo una sola entità.  Questa storia di non guardare alto ma di limitarsi ognuno a gestire casa propria è  un virus letale che sta demolendo IL PENSIERO MERIDIONALE . Chi vuole scommettere che da ottobre va in onda la vecchia sceneggiata dei grandi giornali che scoprono i vizi del Sud passando sopra alle virtù ed ai contributi che esso offre all’Italia? Perciò alziamo la voce tutti insieme pprima che una nyiova ondata di demagogia ci faccia ritornare indietro nei rapporti col potere centrale. E’ già successo. E non sono fantasie

Sondaggio Scenari Politici – Winpoll per il Corriere del Veneto sul referendum del 22 ottobre e intenzioni di voto- il Veneto compatto per il Si

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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