FRATELLI D’ITALIA CONTESTA LA SCELTA ROMANA. IL BANCO A DESTRA RISCHIA DI SALTARE

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F.lli d’Italia si è preso oggi la  responsabilità ed il merito di aver strappato il velo di ipocrisia che circondava la vicenda della decisione romana sulla scelta del candidato governatore della Basilicata. Tutti sapevano ma nessuno ne parlava, come in quei classici racconti omertosi della provincia. Il candidato è di Forza Italia, un non militante ma una persona vicina a  Berlusconi . Naturalmente questa presa di posizione non è solo l’espressione della delusione della dirigenza lucana di F.lli d’Italia. E’ l’inizio di una contestazione dal basso sia alla scelta che al metodo, che probabilmente è destinata ad allargarsi anche alla lega, almeno per quella parte che non pende dalle labbra di Salvini che si sbraccia cercando di arrivare nelle file di testa. Riteniamo tale scelta – dice Pio Belmonte della direzione nazionale di F..li d’Italia molto rischiosa e temiamo che la base (i militanti, i dirigenti e gli stessi elettori) possa far fatica a digerire, per esempio, una figura tecnica, tanto più in un momento storico come questo, in cui la politica sta finalmente riconquistando il suo spazio. Il centrodestra dove avere ben chiaro che, con questa delicatissima decisione, si rischia di mandare in fumo (un’altra volta) una grande opportunità. A nostro modestissimo avviso, la nostra terra non necessita solo di una migliore gestione burocratica (compito al quale potrebbe facilmente essere chiamato un “civico”, lontano dalla militanza politica), ma necessita anche di un radicale risanamento, sia sul piano della legalità, martoriata da decenni di clientelismo, che su quello della programmazione economica, completamente dimenticata dai governi regionali del Pd. Quanto al metodo di questa scelta, secondo Belmonte- “preoccupa la mancanza, nei termini dell’accordo, di una tempistica chiara e definita. A cosa potrebbe condurre la vecchia tecnica del “tenersi” il nome del candidato fino all’ultimo? Certamente questo stratagemma consente di coltivare un personale rapporto fiduciario col candidato, precludendo fino all’ultimo agli alleati di fare altrettanto. Ciò a discapito dei programmi e della chiarezza su temi fondamentali come il programma, la squadra di governo e le nomine nell’apparato regionale. E la chiusa del messaggio è perentoria ed inequivocabile: “ Crediamo di avere i titoli per chiedere, per pretendere dai nostri alleati, e in particolare dagli alleati di Forza Italia, un tavolo per discutere di questo. In questi giorni gli elettori ci stanno manifestando a gran voce le loro perplessità, che non è prudente ignorare, se si intende vincere le elezioni. L’atterraggio di un “alieno”, all’ultimo secondo -conclude – è uno scenario che non può più essere consentito”

Ora la questione politica che si pone è la seguente: se si contesta che la scelta sia romana , questo di Belmonte, è una critica aperta anche alla Meloni che non ha delegato i territori a cercare insieme il miglior candidato possibile. Se ci si riferisce alla scelta del nome alieno, significa che si vuole tentare in extremis la scelta di far cadere un candidato di Forza Italia che non venga da Roma o da.. Napoli. Ma da questo lato una vittoria della periferia significherebbe dichiarare abusivo l’intervento dei vertici su queste cose. E non è poco, anche se personalmente condivido il fatto che debbnono essere i lucani a scegliere la loro guida . Dovunque e comunque. r.r. 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
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Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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