Fuori dall’inferno

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Giovanni

Benedetto

“Fuori dall’inferno” è il fantasioso titolo dell’instant book sulla straordinaria stagione del Potenza calcio e sull’entusiasmo che la città ha manifestato per questo ritorno al calcio professionistico. Il libro è stato presentato alla libreria Ubik. con gli autori Sergio Ragone e Vito Lamorte, i fratelli  Giuseppe e Francesco Cutro che hanno scritto pre e postfazione e la moderatrice Antonella Sabia.

Il libro si richiama a un linguaggio nuovo, senza dati e cifre, classifiche, risultati e le statistiche che in un libro che parla di calcio non mancano mai, ma che nell’era di Wikipedia e dei social sono diventati superflui.

Esso racconta con descrizione approfondita e dovizia di particolari le caratteristiche soggettive dei protagonisti e l’apporto che essi hanno dato a quello che è stato definito il miracolo potentino dello sport, che ha svegliato una intera comunità dal torpore in cui delusioni e storiacce l’avevano condannata.

Antonella Sabia

Ha parlato dei bambini che, entusiasmati dalle prodezze dei calciatori, hanno trascinato i propri genitori a vederli dal vivo sul prato  del Viviani e a chiedere a fine gara un autografo o una foto o una maglietta per poi mostrarli con orgoglio ai propri amichetti.

Francesco Cutro

Francesco Cutro, che ha firmato la postfazione del libro, ha sintetizzato molto bene cosa ha rappresentato per i tifosi l’annata appena conclusa.

Le storie non basta  viverle: bisogna anche saperle  raccontare!”

“È da questa affermazione che nasce  Fuori dall’Inferno”: dal bisogno di fissare nella memoria le gesta dei protagonisti di una piccola storia di questa città.

Non sono sempre le grandi conquiste o i grandi eventi a segnare il cammino di una comunità-

A volte, quello che conta davvero, è ciò che tali storie hanno prodotto e lasciato in una comunità.

E la stagione 2017/2018 del Potenza Calcio, senza ombra di dubbio, sarà raccontata ai posteri come una delle più emozionanti, avvincenti e appassionanti della storia del pallone del capoluogo lucano.

Vito Lamorte

Chi ha avuto la possibilità di viverla direttamente, dagli spalti, dal campo avrà mille ricordi, mille emozioni, che conserverà gelosamente nella propria memoria.

Dalla prima partita a Cava dei Tirreni alla festa contro il Taranto che ha sancito la tanto attesa promozione in serie C.

Emozione che anche i “veterani del Viviani” hanno descritto come uniche e irripetibili nonostante avessero visto giocare calciatori come Boninsegna, Carrera, Bercellino, Lodi, Nesti, Canuti per citarne alcuni.

Uomini, questi che hanno portato i colori rossoblu’ ad un passo dal paradiso nell’anno in cui il “Potenza dei miracoli” chiuse al quinto posto, con 44 punti, il campionato di Serie B”.

Intorno al fenomeno Potenza sono nate tante altre realtà e il gruppo di giornalisti amici che hanno pensato di scrivere il  libro ” Fuori dell’Inferno” è una di questa.

Sono poco più che trentenni anch’essi, sia pure per motivi professionali, si sono fatti trascinare e coinvolgere da un entusiasmo virale che ha permesso loro, tutti esordienti, di mettersi in gioco, utilizzando nuovi strumenti tecnologici che hanno reso più avvincente questa esperienza professionale che attraverso la testata Usb Basilicata è stata apprezzata in Basilicata e da tutti i lucani sparsi per il mondo.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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