Sulla vicenda del gas si stanno innestando comportamenti che vanno al di là della polemica politica per diventare forme di ostruzionismo più o meno velate. Ora che la legge regionale è andata in porto, salvo un clamoroso voltafaccia di quei consiglieri che al tempo l’hanno votata e tra una settimana, Dio non voglia, si sottrarrebbero all’approvazione di quella modifica chiesta dal Governo, sembra che a molti non vada giù il risultato ottenuto dalla Giunta regionale , che c’è tutto, nonostante i pasticci che la burocrazia ha combinato in sede di gestione del provvedimento. Ora che le elezioni sono passate e che non c’è spazio per la propaganda in un senso o nell’altro, bisognerebbe accettare il concetto che in questo momento, il gas gratis ai cittadini è una boccata di ossigeno puro, e che nessuno ha il diritto di porsi di traverso affinchè questa agevolazione arrivi il prima possibile nelle case dei lucani. Atteso il fatto che il passaggio attraverso i Comuni ( laddove molti, a cominciare dal capoluogo, avevano offerto la propria disponibilità, avrebbe portato camion di autocertificazioni negli uffici dell’Apibas, costretta ad un iter burocratico ingestibile) si è dimostrato improponibile, la soluzione più ovvia è di far passare l’autocertificazione attraverso lo Spid creato ad hoc o messo a disposizione da altri. La proposta di molti Sindaci di far passare il tutto attraverso i caf, poteva essere accettata se solo i Sindacati non fossero entrati così invasivamente nel dibattito politico, trasmettendo la preoccupazione che alla fine questo percorso poteva diventare un ostacolo anziché un’agevolazione e una semplificazione. C’è sempre tempo per entrare in partita, mettendosi a disposizione gratuitamente dei cittadini , ma l’impressione è che non lo faranno , perché non viene assicurato il giusto emolumento al loro lavoro. Ed ecco che dall’altro lato della barricata, esponenti della maggioranza si organizzano per mettere a disposizione dei cittadini le competenze necessarie per trasmettere telematicamente l’autocertificazione attraverso una rete volontaristica. Iniziativa lodevole- ne parliamo in un articolo a parte- ma che ha il rischio di far correre ai titolari dello Spid il rischio di essere correi di una autocertificazione non veritiera, a meno che nella modifica alla legge regionale non si inserisca anche la salvaguardia di queste persone che si offrono ad aiutare i cittadini senza dove per questo condividerne le responsabilità. Diciamo le cose come sono. Può essere sbagliata la misura ( e alcune delle ragioni le abbiamo espresso su questo giornale) , possono aver fatto confusione nella sua applicazione ( e lo abbiamo sottolineato) , ma in questo momento i cittadini ne bisogno di dimezzare la loro bolletta e chi non si adopera in questo senso si mette dalla parte del torto diventando più colpevole degli altri. Rocco Rosa
GAS: POLEMICHE ED OSTRUZIONISMI SULLA PELLE DELLA GENTE
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