GIOVANI E LAUREATI ALLA SFIDA DI UN’AGRICOLTURA SENZA ZAPPA

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Il ritorno dei giovani in agricoltura è un fenomeno incoraggiante che riguarda in maniera per nulla marginale anche la nostra regione. Molte delle imprese che sinora hanno resistito ai tempi duri della crisi , con la messa sul mercato della qualità alimentare stanno prendendo fiato con le nuove possibilità offerte ai prodotti di nicchia. La facoltà di agraria, e le innovazioni tecnologiche che hanno riguardato gran parte dell’incentivazione regionale, oltre alle politiche di subentro dei giovani, e a quelle che hanno riguardato la concessione di terreni demaniali, stanno creando un humus favorevole al ricambio generazionale e alla inNovazione di processi produttivi. In più, è finalmente decollato il discorso delle filiere: ce ne sono quattro o cinque che stanno prendendo piede, a cominciare dalle nocciole , per finire al grano duro e alle erbe officinali. Oltre a questo c’è una mentalità che sta cambiando ed è quella che riguarda il rischio imprenditoriale che i giovani accettano per misurarsi con qualcosa di proprio, che è l’inventiva, la capacità di guardare lì dove i loro genitori non potevano farlo. Tutto questo è messo al centro in questi giorni da una serie di incontri che le organizzazioni professionali stanno avendo sul territorio. A Tricarico, in una manifestazione organizzata dalla CIA, e dall’AGIA , l’assessore all’agricoltura Braia ha detto che in questi ultimi anni si sono insediati 383 giovani under 40 di cui il 70% tra laureati e diplomati e altri circa 150 nuovi agricoltori (istruttorie in corso) si insedieranno firmando i decreti entro novembre. Sono 157 i decreti di finanziamento firmati dai giovani beneficiari della prima finestra del bando le cui aziende possono beneficiare anche delle risorse della misura 4.1 (miglioramento aziendale, giovani), per ulteriori 24 milioni di euro messi a disposizione dai fondi europei.
Il comparto agricolo ha registrato nel 2018 un + 27,83% di imprese agricole under 35 nel Potentino. I trend sono in crescita.
Indicativo l’incremento registrato in Italia del 36% dei diplomi in materie agrarie nell’ultimo quinquennio, una tendenza che la Basilicata premia con 145 diplomati in agraria e 89 laureati in discipline agrarie, tra i progetti del bando del primo insediamento.
Oggi, rilanciamo insieme la sfida attraverso proposte concrete che possano garantire il futuro ai giovani lucani che vogliono lavorare la terra.
Ad esempio – conclude Braia – attraverso le opportunità da cogliere da parte di ISMEA con le “Misure in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale” oppure attraverso, sempre tramite Ismea, la vendita di 2.714 ettari in Basilicata della Banca Nazionale delle Terre agricole. Ancora, per la trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura è aperto il bando Resto al Sud.”

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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