GLI ANNI DELL’OTTIMISMO

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ALLE SOGLIE DEGLI ANNI ‘60

LUCIO TUFANO

Il 1960 inizia con il discorso inaugurale del Presidente Gronchi: “Il nuovo anno possa segnare una pietra miliare sul cammino degli uomini e delle Nazioni verso il superamento delle barriere dell’egoismo, della diffidenza e dell’odio”. Il messaggio cade a proposito, dopotutto il periodo delle recriminazioni antifasciste, il disordine del dopoguerra, i partiti in conflitto ideologico e di lotta fra uomini ed istituzioni …

Ciò malgrado, realizzazioni e proposte vengono dal Convegno della Coldiretti, il Piano Verde ed altro, mentre nella trascorsa notte di san Silvestro – secondo la cronaca de “Il Mattino” (01.I.1960) ed a firma di Domenico Montesano, nella più che tranquilla città di Potenza, in cui «tutti, presi o non presi dalle preoccupazioni di misteriose profezie per il domani, hanno, sturato bottiglie di aromatico spumante e di vini stagionati, detto addio ad un anno di vita, … mentre timidamente il nuovo anno ha aperto il suo piccolo uscio che, nel corso di 365 giorni diventerà, senza dubbio, una luminosa vetrina, giacché il tempo o i tempi corrono vorticosamente alla ricerca del guadagno e del vivere quanto più intensamente è possibile …».

Si comincia a discutere dello “Sviluppo”, lo afferma Segni nel suo discorso augurale, alludendo all’attività legislativa del governo ed ai due criteri direttivi: il progresso economico e la giustizia sociale, l’impianto di uno stabilimento siderurgico a Taranto ed una centrale termoelettrica a Carbonia, l’aumento della produzione industriale e la diminuzione della disoccupazione …

… Lo stesso Togliatti ha dato il suo contributo alla campagna che la stampa dell’estrema sinistra ha accentuato, non appena ha visto sfumare le prospettive di una crisi di governo, e scrive su “L’Unità”, che gli italiani attendono di giorno in giorno di conoscere con quale manovra di corridoio verrà rovesciato il Ministero Segni. Ormai, anche i «caporioni del partito democristiano» si sono resi conto che non si può impedire lo spostamento a sinistra e sono stati costretti a tentare qualcosa del genere in Sicilia, facendolo con una pesantezza gesuitica …

Il tutto rientra nell’atteggiamento che i comunisti ostentano per impedire il paventato incontro DC-PSI, operazione che dovrebbe mettere il comunismo ai margini della vita politica nazionale.

Da un lato Moro punta a tale alternativa, l’intera politica di centro-sinistra con democristiani e socialisti da protagonisti, dall’altro Togliatti non accetta che la svolta a sinistra, con il PCI come “avanguardia” di una situazione politica nuova, fingendo di ignorare che neppure l’on. Nenni –come sostiene Giacomo Ghirardo – è disponibile per tale soluzione.

Il ministro Emilio Colombo (industria e commercio) inaugura opere pubbliche a Venosa con al seguito il prefetto Zappia, l’on Claudio Merenda, il prof. Vincenzo Verrastro, l’ing. Corona, l’avv. Di Pasca (IACP), il dott. Eduardo Saraceno dell’Associazione Industriali, il prof. Decio Scardaccione dell’Ente Riforma … L’on. Merenda, in qualità di presidente della Commissione Prov.le Artigiani, e che sovraintende all’Albo della categoria ed alla Cassa Mutua, si occupa dei contributi agli operatori. La Cassa del Mezzogiorno dispone di nuove opere.

Il 1963 fa il suo ingresso ufficiale, accolto da fragorosi scoppi di mortaretti e detonazioni, da razzi di carta luminosi e da tanta roba vecchia buttata dalle finestre.

Tutto sembra animato da uno spirito nuovo, invece è solo l’aria di festa che, per la via Pretoria, con le vetrine piene di doni, illuminate già dal trascorso Natale, è in attesa della Befana.

I problemi ancora permangono – scrive Vittorio Sabia su “Il Mattino” – e la speranza di risolverli è affidata alle Autorità preposte. Segue tutta una elencazione di imperfezioni, difetti ed irregolarità che affliggono la città, la viabilità, i servizi urbani, extraurbani e ferroviari, l’illuminazione e l’igiene.

Alla fine di una lunga esposizione di problemi, una esortazione agli amministratori comunali chiude la nota redazionale del giornale.

È già di moda, nella città, l’auto straniera, oltre alle “600” ed alle “500”, che inonderanno piazze e strade. Il progresso riempie l’offerta, l’automobile è anche in uso presso carpentieri e manovali, oltre che usata da impiegati e professionisti.

Dopo la “1100” e la “1100 D”, sta andando bene per la FIAT e la Innocenti e l’ALFA ROMEO sta subendo una lieve flessione sia sulla “Giulietta” che sulla “Dauphine”, mentre la Lancia con l’Appia e la Ford inglese con i modelli dell’Anglia e la Cortina sono nei conversari degli amatori. La “Jaguar” ribassa i prezzi: la Berlina, 3.500.000, la Coupè e la Spyder sui 4 milioni.

Sindaco l’avv. Messina, il Consiglio comunale discute del recupero delle aree demaniali fabbricabili (legge 167 del 18.4.1961).

Il PSI si ritira dal centrosinistra, ma non vuole una crisi di governo.

Il ministro Emilio Colombo rappresenta l’Italia a Bruxelles, concorda, con il vice-ministro degli esteri belga, le linee politiche da sostenere nella conferenza che si tiene a breve, mentre nel gennaio del 1963, Fanfani è a colloquio con Kennedy alla Casa Bianca. Stipulato l’accordo Kennedy-Fanfani per la NATO, per il MEC e sui rapporti da tenere con l’Unione Sovietica.

La Rai con “Sorella Radio” a Potenza ha portato conforto agli ammalati dell’Ospedale “San Carlo”. La popolare rubrica radiofonica è stata condotta dal presentatore Silvio Gigli e dagli annunciatori di Radio Potenza, Ada Gioioso e Nanni Tamma. Il tutto effettuato nel salone dell’orfanotrofio “Principe di Piemonte”.

Intanto il dramma del Mezzogiorno è sempre l’emigrazione. «Le terre meridionali rischiano di continuare a morire di inedia e quelle settentrionali rimanere soffocate da un eccesso di carica vitale – scrive Lojacono Ghirardo – … Se la fuga dalle regioni del Mezzogiorno proseguirà con il ritmo degli ultimi anni, già prima, molto prima di quel 1973 (di là a venire) indicato come traguardo del pieno impiego in Italia, si dovrà denunziare una carenza di manodopera nel Sud, che metterà a grossi rischi lo sviluppo del processo di industrializzazione del Mezzogiorno. Se ne vanno, per inesorabile legge naturale, i più validi, i più audaci, i più capaci … Non si potrà neppure più contrapporre alle passività del bilancio produttivo delle aree depresse, dei talenti, del numero, e della vivacità intellettuale».

«Di qui – scrive Emilio Colombo – l’idea e la esigenza di una politica di programmazione non nascono da uno schematismo, da una pregiudiziale politica entro cui si voglia stringere la realtà. Ma è la realtà stessa, così come essa si è mossa e si muove, così come essa è mutata e muta intorno a noi, accanto a noi, ad indicarci la via con intelligenza e previdenza, che noi dobbiamo intraprendere».

Era, per Colombo, questa la risposta che scaturiva dall’aspetto economico negativo delle incontrollate migrazioni dal Sud al Nord: “un aspetto meno poetico di quello delle mogli abbandonate, bensì destinato a scavare la terra sotto i piedi delle infrastrutture – continua Lojacono Ghirardo – costruite col denaro pubblico, delle fabbriche aperte dai pionieri dell’iniziativa privata, dei primi coraggiosi tentativi di industrializzazione dell’agricoltura meridionale”.

A febbraio 1963 si lotta contro la neve.

Anni '60 – Documentario e interviste girato a Potenza

Anni '60 – Documentario e interviste girato a Potenza

Pubblicato da Potenza d'Epoca – "I video e le foto piu' antiche" su Mercoledì 7 novembre 2018

Una eccezionale ondata di freddo artico ha innevato abbondantemente tutta la Basilicata e spesso gli spazzaneve dell’Anas, al cospetto di colossali masse di neve, create dal forte vento, non ce la fanno. Ciò nonostante tutti i mezzi dell’Anas e gli operatori, gli agenti della Stradale si prodigano ogni giorno per soccorrere gli automobilisti bloccati e per assicurare in ogni modo il ripristino e l’uso delle strade.

Il filmato che correda questo articolo  e la foto di piazza prefettura sono tratti dalla pagina fb Potenza d’Epoca

IN COPERTINA: SI BALLAVA A MONTEREALE

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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