La dirigente generale dell’Asm, Sabrina Pulvirenti, è stata ascoltata in quarta commissione in merito all’attuazione del Piano operativo regionale per il recupero delle liste d’attesa e alle criticità relative
al territorio di competenza.
Il provvedimento della Giunta regionale, recepito agli inizi del mese di agosto dall’Asm, è teso a
dare risposte alle richieste di prestazioni specialistiche ambulatoriali, di diagnostica per immagini,
screening e ricoveri ospedalieri non erogati nel periodo dell’emergenza epidemiologica conseguente
alla pandemia e, allo stesso tempo, allo scopo di ridurre le liste di attesa per gli interventi chirurgici
urgenti e che devono essere serviti in regime di ricovero ordinario. La Pulvirenti ha evidenziato la
questione della carenza di personale spiegando che il “Madonna delle Grazie” ha serie difficoltà
nelle sale operatorie per la mancanza di infermieri in quanto 22 unità hanno assunto il ruolo di
incarichi di funzioni. Sono state inviate 224 pec per reclutare almeno 60 infermieri – ha precisato -,ma hanno risposto solo in 12. Dal 1 gennaio 2022 sono stati assunti più di 60 unità tra medici e
infermieri. In merito alle liste di attese, la Dg nel ricordare che il Piano nazionale prevede che le
Regioni creino un percorso terapeutico preferenziale per le neoplasie stabilendo che il malato dovrà
essere operato entro 30 giorni dall’indicazione clinica del medico, ha sottolineato che l’Asm non è
sede di breast unit (lo sono l’Ircss-Crob e il San Carlo). Le patologie benigne, ha evidenziato,
possono essere operate in regime di day hospital o day service. Le liste di attesa, ha concluso,
saranno rivisitate secondo i criteri di appropriatezza e priorità.
GRAVE CARENZA DI INFERMIERI AL MADONNA DELLE GRAZIE
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