Gravina-Potenza: il punto di Patrizia Rinaldi

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Patrizia Rinaldi

 

È stata una giornata sportiva assolutamente entusiasmante ed emozionante. Il cuore ha vibrato più volte: la nostra vittoria insieme a quella del Taranto e dell’Altamura che hanno portato variazioni importanti in classifica secondo le quali i giochi sarebbero quasi fatti ma per scaramanzia mi limito ad affermare che il Potenza è grandioso in ogni sua espressione.

Stadio del Gravina

Sotto un sole battente, dal quale ho dovuto difendermi con un ombrellino d’emergenza, Franca e compagni ce l’hanno messa tutta per trasformare in realtà il nostro sogno. Una squadra che conferma compattezza e determinazione.

Siclari, autore del goal, ormai in campo è sempre più come un trattore e l’avrei preferito presente fino al 90°. Carlos Franca, anche se evidentemente stanco, ha fatto di tutto per mettere a segno la ciliegina ma non è stato di certo aiutato dal giudice di gara che ha tralasciato più volte i suoi atterraggi, soprattutto quando l’abbiamo visto sgambettato ed atterrato in area di rigore ma, a mio parere, senza il giusto riconoscimento. Coccia degno “sostituto” di Guaita, ha portato avanti un gran numero di palle con grinta e velocità, come suo solito, anche se abbiamo sentito la mancanza del tocco magico del 32 Guaita. La difesa mi è parsa un muro tosto da sfondare con l’ormai nota freddezza e determinazione di Di Somma che ha sventato un bel numero di azioni gravinesi discretamente pericolose.

Tutte le altre che hanno sfondato la barriera difensiva sono state gestite all’eccellenza dal nostro “baby” grande Breza.

Sufficientemente bene per il resto Diop e Di Senso e un po’ meno per Esposito che mi è parso superficiale.

Eccellente invece la prestazione di Guadalupi che ha confermato la sua incisività e precisione nello smistare palle ai compagni. Un gioco lineare e pulito il suo.

Pepe, nonostante i ridotti minuti di gioco ha mostrato per tutto il tempo grande determinazione ma anche sfortuna nel mettere a segno almeno 2 occasioni, tra punizione diretta e corner.

Salvatore Caiata

Su Caiata che dire? L’abbiamo visto saltare come un grillo al secondo goal del Taranto , con lo stile che lo contraddistingue, confermando sempre più concretezza e simpatia.

Direi che non basta ringraziarlo per il grande sogno che si sta concretizzando.Guardiamo anche all’imminente partita di Coppia Italia che disputeremo mercoledì in casa e riempiamo il Viviani di cuori Rossoblu poiché dobbiamo prenderci anche questa vittoria. Non ce n’è per nessuno !!!

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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