I BASSORILIEVI IN FERRO DI MARIO FAVOINO

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di MARTINA MAROTTA

MARTINA MAROTTA

 

Non tutti sanno che a Colobraro vive un artista del ferro, un artista che è nato dal nulla ma che ha saputo, e sa tuttora, trasferire gli angoli caratteristici di luoghi famosi e meno famosi della Basilicata, direttamente sulle lastre di ferro. Bassorilievi egregiamente curati in ogni minimo particolare che riproducono porte, portoni, mura, case o angoli di paesi. Lui è Mario Favoino, al quale abbiamo la fortuna di rivolgere alcune domande sulla sua attività.

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Ci è d’obbligo aprire il nostro incontro chiedendogli una curiosità che sicuramente si chiedono in molti circa l’inizio della sua attività di artista. “Ho iniziato casualmente.” Ci spiega Mario. “Un amico, residente nel mio paese, fece una rosa con una pietra bianca e mi chiese di fare un supporto di ferro con un ramo e le foglie su cui poi ha messo la rosa. Prendendo spunto da questa richiesta ho iniziato a realizzare fiori per poi continuare con paesaggi, la porta di entrata di Francavilla, i cesti di girasoli e molto altro”. 

Mario prosegue nel suo racconto “Ho cominciato circa 15 anni fa rispolverando vecchie passioni della mia età giovanile. Sin da quando frequentavo la scuola Arte e Mestieri ad Avigliano, diventata poi nel 1959 Professionale di Stato per Industria e Artigianato, ho avuto una particolare propensione per l’attività del fabbro. Purtroppo un’allergia al fumo del carbone, utilizzato per riscaldare gli arnesi ed il ferro da modellare, non mi ha permesso di svolgere questa attività nella mia vita, anche se ero abbastanza bravo a produrre piccoli utensili da lavoro”.

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Negli occhi di Mario si scorge un senso di nostalgia ma nello stesso tempo ci accorgiamo che il suo pensiero vola verso le sue opere e continua “con lo scopo di farmi conoscere anche fuori dai confini regionali ho partecipato due volte ad -Artisti a confronto- a Mottola, in provincia di Taranto, dove sono stato premiato e la foto della mia opera esposta è stata pubblicata nell’antologia del premio.  Quando ne ho la possibilità espongo i miei quadri a Colobraro nel corso delle manifestazioni estive”.  E con rammarico ci dice che mai ha avuto aiuti o sovvenzioni da nessuno.

“Ho saputo da un’amica di Mercatinitalia e ho inserito le mie opere nel catalogo personalizzato che mi è stato offerto gratuitamente, questo perché ho ritenuto molto valido il progetto del portale dedicato specialmente alle persone come me che mai hanno avuto la possibilità di uscire dal proprio comune. Grazie alle nuove tecnologie noi potremmo avere delle finestre sul web, o meglio, una galleria d’arte sempre aperta che potrà ospitare artisti di tutto il mondo e che potrà diventare punto d’incontro fra estimatori e produttori”. Per contattare Mario tutte le indicazioni sono in www.mercatinitalia.com. La sua presenza e quella delle sue opere non farà mai sfigurare chi lo ospita, anzi, darà importanza alla manifestazione.

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A questo punto ci siamo permessi di chiedergli di parlarci del suo sogno nel cassetto. Mario, maestro del ferro, non se lo fa ripetere due volte. “Mia moglie dice che le mie opere non le vuole nessuno, e io le rispondo sempre che non mi interessa venderle. Il mio sogno: spero di diventare famoso come gli artisti che lo sono diventati anche dopo la morte”. 

Lasciamo Mario sorridente accanto alle sue opere con la certezza di incontrarlo in qualche galleria d’arte o, vincitore, ad un concorso di scultura. Grazie Mario per averci fatto conoscere angoli di particolare bellezza della Basilicata attraverso i tuoi bassorilievi. Buon cammino!

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Martina Marotta

Foto 1 Copertina : Mario a lavoro

Foto 2: Torre del palazzo dei Giura, Chiaromonte (PZ), bassorilievo in ferro battuto, larg. 40 cm alt. 50 cm

Foto 3: Torre Abbazia Cistercense di Santa Maria del Sagittario, X-XI secolo, bassorilievo in ferro larg. 26 cm alt.32 cm

Foto 4: Pino Loricato del Pollino, bassorilievo in ferro con cornice in legno, larg. 51 cm alt. 40 cm

Foto 5: Il fabbro, bassorilievo in ferro, larg. 22 cm alt. 32 cm

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Sull' Autore

Martina Marotta

Nata a Prato (in Toscana), città dove vive ma spesso torna a Trecchina, paese di origine del padre. Laureata, in aprile 2020, presso l'Università di Firenze, in Progettazione e Gestione di Eventi e Imprese dell'Arte e dello Spettacolo (Pro. Ge. A. S.) con una tesi sulla Etnomusicologia Lucana. Inizia a scrivere versi e versetti già a 7 anni utilizzando come carta anche i muri di casa. Studia musica (suona chitarra, flauto traverso, flauto dolce, tastiere) e canto. Il Flauto Traverso, che studia da 8 anni, l’affascina in modo particolare. Ha vinto numerosi concorsi musicali riservato a giovani musicisti. Non si contano gli articoli a lei dedicati su riviste, quotidiani e tra le pagine del web. Importanti e famosi critici letterari Italiani, membri delle giurie dei Premi Letterari più prestigiosi, hanno scritto ottimi giudizi e motivazioni per i premi assegnati alle sue poesie dal Prof. Pier Franco Quaglieni alla Prof. Rina Gambini, dal Prof. Squirotti al Prof. Giuseppe Benelli, da Alessandro Quasimodo al Cav. Marina Pratici, a Marzia Carocci, a Roberta Degli Innocenti a Dalmazio Masini. Sin dall’età di 12 anni è stata più volte premiata “alla carriera” per alti meriti culturali. Martina è membro effettivo di alcune accademie letterarie italiane ed estere. Ad oggi, ha vinto 351 premi letterari e fra questo oltre 150 sono primi premi (oltre che in Italia anche in Svizzera, Grecia, Australia). Alcuni premi li ha vinti anche più anni consecutivamente. Fra i premi vinti Tropea: Onde Mediterranee, Poseidonia Paestum, Europa” (Lugano), Città di Salò, Il Trebbo, F. Pinzone, Prato: Un Tessuto di cultura, Via Francigena, Fratelli De Filippo (Torre del Greco – 2007) Voci, Città di Cattolica, Colle Armonioso, Carla Boero, Il Molinello, Trofeo del Bergamotto- Universum, Città di Aosta – Universum, La Lode, Un Momento di ….verso, Australia (Melbourne) Un monte di Poesia, Roma…in cerca di poesia, Città di Marta, Versilia, Leopardi, Surrentum, A. Belli, Decadramma d’Argento, Coluccio Salutati, Festival Europeo della Poesia (Atene), Thesaurus, Lago Gerundo, Perseo. Sono 130 le Antologie letterarie, in Italia ed all’estero, che hanno pubblicato sue poesie. E’ uscito nel febbraio 2010 il suo primo libro: "L’arcobaleno della III A" edito dalla Attucci Editrice di Carmignano con cui racconta, in versi ed in prosa, la sua esperienza scolastica, vissuta in una classe multietnica di una scuola elementare di Prato.. Un libro ricco di immagini poetiche e momenti di vita, di personaggi, ma anche di fatti che la rendono triste, come la guerra che ha i bambini come protagonisti, l’incendio di un bosco con la morte di un uccellino; un libro, dunque, che la vede poeta ma nello stesso tempo reporter della sua vita, di quanto le succede intorno e la consacra abile descrittrice della natura che la circonda Con decreto del Presidente della Repubblica del 23 settembre 2011 Martina, come si diceva, è stata nominata, per meriti letterari ed artistici, “Alfiere della Repubblica” dal Presidente Giorgio Napolitano. Il Comune di Prato, nel 2011, le ha conferito il “Gigliato d’Argento” per meriti letterari. E’ stato pubblicato, a fine ottobre 2013, il suo secondo libro "Io spero che … " fra la gente oltre l’Arcobaleno, edito dalla Attucci Editrice. Di questo libro Martina ne ha donato, comprandole e pagandole di tasca propria con i propri risparmi, 500 copie alla Croce Rossa Italiana, associazione presso la quale Martina svolge volontariato sia come operatrice socio sanitaria sia come operatrice di emergenza per la Protezione Civile Italiana. In occasione della presentazione del libro sono state consegnate a Martina la Medaglia del Presidente della Camera, Onorevole Boldrini, e la Medaglia del Presidente del Senato, Sen. Grasso, come riconoscimento per l’impegno sociale e civile della giovane autrice. Famiglia Cristiana le ha dedicato una recensione in occasione della presentazione del suo secondo libro parlando dei suoi scritti e delle sue attività poetiche, musicali e l’impegno nel sociale. A giugno 2014 la International University P.S.I. di Lugano le conferisce la Laurea Honoris Causa in “Impegno sociale e Solidarietà” . Sempre in Giugno 2014 viene nominata Vice Presidente Internazionale della Universum Giovani ed Accademico ad Honorem della Universum Academy Switzerland. Nel mese di Agosto 2014 sotto il patrocinio Internazionale della Universum Academy Switzerland e della Universum Giovani effettua, in Basilicata, la prima parte del Tour Poetico “Colori del Sud” che la vede protagonista nelle piazze e dinanzi a migliaia di persone. A fine agosto 2014 ritira a Lauria il Premio Mediterraneo 2014 destinato a persone che si sono distinte nella letteratura. Una importante affermazione. Ad ottobre 2014, a Lugano, le viene conferito il Premio Universum Donna 2014. Premiate con lei altre 9 donne provenienti da tutto il mondo che si sono distinte nella medicina, nella letteratura, nell’arte, nel diritto internazionale. Sempre a Lugano viene nominata Ambasciatrice di Pace della International University of Peace. Dall’autunno 2015 Martina è stata nominata Vice-Presidente del Centro europeo di Speleologia Marina (sede a Trecchina). Martina è in Facebook, alcune amiche, anch’esse scrittrici, hanno creato in Facebook il Fans Club Martina Marotta. La giovane artista ha un suo sito www.martinamarotta.it che aggiorna personalmente. Per scriverle martina@martinamarotta.it

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