La solenne inaugurazione dei Grandi Magazzini della ditta Oronzo Ignomirelli in via Pretoria, 1922.

LUCIO TUFANO
«La ditta Oronzo Ignomirelli è di quelle che meritano l’ammirazione di tutto coloro che in essa devono vedere una meravigliosa manifestazione del lavoro …
Oggi, nei vastissimi magazzini di via Pretoria, è un lavoro senza posa, senza interruzione: seterie, maglierie, drapperie finissime, di tutti i gusti, da quelle ricercatissime alle altre modeste, sono acquistate da centinaia di compratori che aspettano pazientemente il turno. Domenica sera i vasti grandiosi Magazzini furono inaugurati solennemente con la benedizione impartita dall’Arciprete di San Gerardo rev. Naddeo, salutata dell’inno reale intonato dalla nostra Musica cittadina egregiamente diretta dal maestro Orlando. intervennero le autorità tutte, le più spiccate personalità, signore, signorine ed una gran folla di popolo: un vero pellegrinaggio. Oronzo Ignomirelli fece splendidamente gli onori di casa. Furono offerti, a profusione agli invitati, paste, dolci, bombons, liquori finissimi forniti dalla ditta Angiolino Viggiani, un’altra Ditta nostra che si è affermata per la manifatturazione squisita e raffinata …».
Nel considerare come tutti i mercati della provincia fossero frequentati dagli clienti del grossista, Ignomirelli, ricaviamo la prova e l’indice sicuro della perfezione raggiunta e della modernità conquistata.
«La ditta Ignomirelli che ormai non teme più alcuna concorrenza, ha innanzi a sé un avvenire luminoso ed altissimo, un avvenire – ne siamo certi – sarà presto tradotto in palpitante realtà[1]». Fin qui la cronaca dell’epoca.
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L’attività di Oronzo Ignomirelli risale al 1901, con un primo negozietto al corso Umberto I, di fronte al villino Gavioli, negozietto di periferia, di proporzioni modeste, proprio di chi ancora per vendere la propria merce si avvale dell’ambulantato e dell’imperterrita presenza nelle fiere e nei mercati.
In considerazione del buon andamento degli affari, Ignomirelli, nato a Bitonto nel 1879 da famiglia di commercianti (ancora oggi a Bitonto, nella piazza centrale, vi è un bar-pasticceria Ignomirelli) e che è venuto dalle Puglie come tanti altri pionieri del commercio potentino, Pietro Lamorgese, Michele Petilli, Michele Avena e tantissimi altri, fino ai “baresi” o barlettani che hanno rifornito per tutti gli anni ’30 e ’40 di pesce fresco la città … nel 1905, trasferisce il suo negozio a Porta Salza, con una apposita scaffalatura ed una bella vetrata di esposizione. Un primato per la città di allora. Il nuovo locale, più ampio del primo, consente maggiore smercio, non solo per la vendita al minuto, per quella all’ingrosso, bensì specie per gli ambulanti, categoria allora benemerita e molto apprezzata, data la scarsità delle strade e dei mezzi di trasporto che rendono difficile l’afflusso in città di tutta la clientela delle campagne potentine e dei paesi. Dopo vicende lunghe di continua mobilitazione e lavoro, la ditta, nel 1921, approda in via Pretoria 171, ove segna la sua apoteosi per stoffe preziose e tessuti dei più rinomati lanifici e setifici, adeguando la propria offerta ad una città in crescita ed in via di modernizzazione.
Negli anni ’50, il negozio risponde sempre dippiù ai tempi nuovi, si rifà la facciata, si aprono nuove vetrine, si rinnova l’impianto elettrico. È uno dei più noti punti vendita del centro, proiettato negli anni a venire, ancora più rinnovato e luminoso, ricco di scampoli, di percalli, tele e tessuti, i migliori della città.
[1] Giornale di Basilicata, 7 ottobre 1922.
[1] Giornale di Basilicata, 7 ottobre 1922.