I SILENZI SUL PETROLIO DEI CINQUESTELLE. ROSA APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE

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Finiti gli appelli alle forze del cambiamento e vanificata l’ipotesi di una coalizione giallo verde alla Regione, magari guidata da una persone neutrale ai due partiti al governo, le parole si fanno dure tra la destra e il movimento di Di Maio  e sopratutto toccano uno dei temi sensibili di questa regione, il tema più sfruttato per attaccare Pittella e il pd e quello più utilizzato per denunciare la debolezza della politica rispetto ai poteri forti.  Il consigliere di F.li d’italia ha praticamente sparato ad alzo zero su questo problema, ma stavolta se la prende con i cinquestelle per il loro improvviso mutismo mostrato rispetto alla questione. E al solito , Rosa va giù con l’accetta, forse anche con un pò di avventatezza a giudicare che tra poteri forti e Salvini c’è minore distanza che tra gli stessi e i cinquestelle. Quindi una squadra dui centrodestra non può limitarsi ad accusare gli altri di mutismo e la speranza è che la posizione di rosa, chiara e netta sulla situazione lucana, divetni la posizione ufficiale di tutto il centrodestra, Lega comrpesa.  Intanto, passiamo alal cronaca. E questa porta in evidenza le domande che Rosa pone ai cinquestelle, accusate di non aprlare più di petrolio, loro che erano loquacissimi nel chiedere il blocco delle estrazioni e la exit strategy. “basta fare infatti -dice Rosa- una rapida ricerca sulla rete per imbattersi nelle numerosissime dichiarazioni dei 5 stelle lucani, tra parlamentari e consiglieri regionali, in materia petrolifera e nella loro ferma proposta di dismettere il Centro Olio di Viggiano, bloccare definitivamente le estrazioni Total e pianificare una ‘exit strategy’ dal petrolio”.

“Ne citiamo solo alcune – continua Rosa – a titolo di esempio: ‘(…) chiediamo la dismissione dei pozzi attivi e del Centro Olio dell’Eni a Viggiano (Potenza) e di iniziare a ripensare a un nuovo modello economico, iniziando con il ricollocare forza lavoro nella bonifica della Val d’Agri (…)’, così la deputata Mirella Liuzzi in una lettera inviata all’assessore Pietrantuono a Marzo 2017. E ancora: ‘(…) dopo tre presidenti del consiglio degli ultimi 4 anni, che si sono fatti dettare l’agenda e le politiche energetiche dalle compagnie petrolifere e non dai reali interessi del Paese, forse è arrivato il tempo di spezzare questa dipendenza cronica tra politica e petrolio, portando al Governo una forza politica come il M5s per attuare finalmente una transizione energetica oramai inevitabile (…)’, questo affermavano la deputata Liuzzi e il senatore Petrocelli in una nota del 7 settembre 2017”.

“Cosa è successo – chiede Rosa – dopo l’insediamento del Governo nazionale, per metà a trazione grillina? Nessuna presa di posizione ufficiale, nessun comunicato dalle tinte rivoluzionarie di petrolio e di politiche energetiche, semplicemente, non se ne parla più. E’ calato il totale silenzio sul tema che, per anni, è stato la loro bandiera e che hanno cavalcato in campagna elettorale. Eppure – sottolinea il consigliere – sono otto i parlamentari lucani, sui 13 eletti complessivamente in regione, a rinforzare le fila dei 5 stelle. Sono forza di Governo e non più chiassosa opposizione. Cosa vogliono fare? Ci saremmo aspettati la presentazione di qualche dossier, l’avvio di qualche consultazione. Lo stesso Di Maio, dal primo giugno 2018 ministro dello Sviluppo economico, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, nonché vicepresidente del Consiglio, avrebbe potuto presentare un ordine del giorno al Consiglio dei Ministri per mettere al centro del dibattito la politica energetica nazionale, a partire dalla Basilicata”.

“Non ci sfugge – afferma Rosa – che solo nel 2016, nel pieno dello scandalo petrolio che travolse l’allora ministro Guidi, il deputato Di Maio, parlando di ‘poteri forti’ affermava: ‘(… ) le lobbies erano al Ministero dello Sviluppo Economico, erano al Ministero dell’Economia e sono tuttora in questi ministeri (…)’ Bene. Oggi Di Maio è il ministro dello Sviluppo economico. Quale rivoluzione ha avviato, a partire dal suo Ministero? Il nulla. La questione ‘Petrolio’ è la dimostrazione dell’inaffidabilità e della scarsità di contenuti della politica pentastellata”.

“L’ illusione del cambiamento formato post – conclude Rosa – non regge all’impatto con la realtà. Quando il Governo, il Ministero, le Istituzioni sono loro si svela subito il bluff e la mancanza di una vera visione politica. Sono dei millantatori. E lo saranno anche alle prossime regionali”. Altro che giallo verde, qui si daranno botte da vedere …le stelle.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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