I VACCINI ANTINFLUENZALI CI SONO. E’ IL RESTO CHE MANCA

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C’è una nebbia scura che circonda questo clima politico in Basilicata ed è la cattiva informazione che sale dal web e qualche volta arriva anche ai giornali locali. Una informazione che gioca sullo scandalismo, trovando mille motivi per calunniare le persone, con l’aggravante di coinvolgere famiglie e figli di persone che improvvisamente si trovano sbattuti in prima pagina. Fake news e forzature gossippare che seminano sfiducia e preoccupazione anche nella popolazione, come la notizia , non verificata e non vera, dei vaccini antinfluenzali che non arriverebbero per tempo in Basilicata né in numero sufficiente. Notizia smentita dall’Assessore Leone, per il quale sono state acquistate 150mila dosi e che saranno disponibili per metà ottobre, periodo di inizio della campagna vaccinale. Se basteranno o meno, è un altro discorso, alla luce delle raccomandazioni che arrivano da tutti gli scienziati e che hanno determinato un netto cambio di atteggiamento rispetto alla necessità, quasi obbligatorieta’,  di fare il vaccino per non incorrere in errore di valutazione con il COvid 19. Piuttosto se la questione vaccini è in via di risoluzione, bisogna dire che restano drammaticamente aperte tutte le altre questioni poste alla vigilia di questo autunno, e cioè il rafforzamento numerico delle Usca, la organizzazione della medicina scolastica, il rafforzamento  delle rete di emergenza e il potenziamento delle terapie intensive. Si è più o meno alla organizzazione dello scorso anno, senza minimamente pensare che la pandemia nel 2020 è arrivata a influenza quasi passata e quest’anno arriva già dall’inizio dell’autunno. Logico pensare che la rete di prevenzione andava rafforzata notevolmente  sia per quanto riguarda gli accertamenti delle relazioni tenute dai contagiati, sia per quanto riguarda la possibilità di avere tamponi in tempi rapidissimi. Va detto che almeno dal punto di vista dei laboratori capaci di analizzare i tamponi, le cose sono migliorate perchè oltre alle strutture pubbliche intervengono due o tre strutture private ed è ragionevole pensare che l’ipotesi offerta dall’assessore Leone di superare i millecinquecento tamponi giornalieri sia abbastanza concreta. Ma il vero vulnus della situazione sanitaria lucana è rappresentata dalla insufficiente organizzazione della medicina scolastica, per fronteggiare la quale ci si è rifugiati nella presenza di un medico a disposizione della scuola, il quale di fronte a segnali di malessere da parte di un  alunno non può che ordinare un tampone prima per il presunto contagiato e poi per i suoi compagni di classe. C’è una organizzazione per questa eventualità affatto rara e inconsueta? No: non si sa chi deve farlo, chi deve trattarlo e che decisione assumere prima dell’esito del tampone.  Col risultato che se prevale lo spontaneismo organizzativo e non un rigido protocollo pensato per tutte le scuole e per le varie situazioni, il panico la farà da padrone e ogni dirigente prenderà decisioni caso per caso. No, da questo versante, le preoccupazioni rimangono. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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