IL 5G E LA NUOVA TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE

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Benedetto Giovanni 

La nuova tecnologia digitale al servizio dell’evoluzione di internet e della televisione terrestre, si affaccia in basilicata con la prima sperimentazione del 5G a Matera. Per ricevere questi nuovi servizi, meglio specificati nell’articolo, gli utenti dovranno munirsi di un nuovo smartphone predisposto a ricevere il 5G e un nuovo televisore marchiato DVB-T2-HEVC verificando sempre che l’area sia coperta.

Nel campo delle reti cellulari della telefonia mobile l’introduzione della tecnologia 5g rappresenterà un’ennesima rivoluzione nel mondo di internet e di tutti i servizi che possono transitare a latenza quasi zero.
Ossia il tempo di risposta per eseguire un comando a distanza, e la rete non sarà più potenziale ma reale, sarà simile al nostro sistema nervoso: un intreccio di circuiti tra loro interconnessi.
Due sono i parametri di rete che rivoluzioneranno i collegamenti: la latenza e la velocità.
L’introduzione del 5G sarà graduale: entro il 2025, si entrerà a regime, raggiungendo una latenza di un millisecondo e una velocità massima che potrà superare decine e decine di gb al secondo fino a toccare i 100 gb al secondo, rispetto ad un gigabit di oggi che può raggiungere la tecnologia 4G.
Non solo la velocità aumenterà, cambierà la configurazione di rete perché l’operatore è in grado di affidare una fetta di “rete” personalizzata, per fare transitare servizi a specifici soggetti.( network slicing).
Gli stessi vantaggi li avranno gli utenti della rete fissa.
La gestione contemporanea di tanti dispositivi sarà un altro punto di forza del 5G che essendo una rete intelligente potrà meglio assegnare le risorse a ciascun dispositivo sopratutto nei luoghi affollati come gli stadi o zone abitate ad alta densità.
L’introduzione del 5G, comporterà l’occupazione di tre bande di frequenze:694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26,5-27.
La banda più bassa utilizzata, tutt’ora, per le trasmissioni televisive del digitale terrestre, sarà liberata entro il 2022 in favore del 5G, sfruttando la prerogativa intrinseca di propagarsi anche in presenza di piccoli ostacoli.
Questa operazione di cessione di banda dalla tv alla telefonia sarà possibile grazie alla nuova tecnologia del Dvbt2 che sarà applicata in Italia entro il 2022.
Ci sarà entro quella data per gli utenti del digitale terrestre televisivo un altro swicht off meno invasivo di quello che consentì il passaggio dalla piattaforma analogica a quella digitale nel 2011.
Si tratta di due innovazioni tecnologiche: una riguarda l’ottimizzazione dello spettro di frequenze nell’ambito della diffusione della televisione terrestre. Cioè a parità di canali HD trasmessi si occupa meno banda grazie al passaggio dal Dvbt al Dvbt2. 

L’altra novità, è l’uso del codec HEVC ( H.265) che sostituisce il decoder H.264 ormai obsoleto. Il decodificatore di alta qualità video, che consentirà di vedere le immagini in UHD, raddoppia il grado di compressione senza alterare il rapporto compressione-qualità.
E che vantaggio pratico avrà l’utente?
L’UHD è l’evoluzione del video nei formati : Sd, Read HD, HD.
Rispetto al segnale HD che la RAI trasmette tutt’ora, con un televisore UHD si potrà vedere un’immagine UHD composta da un numero di pixel 4 volte superiore, significa potere vedere le immagini su uno schermo di grandezza di 50 pollici e oltre, a distanza più ravvicinata senza vedere l’effetto pixel.
Oltre all’immagine, sarà migliorato l’audio e tutte le applicazioni interattive della piattaforma DVB-MHP che consente all’utente di attingere immagini e notizie supplementari sulla programmazione giornaliera e settimanale del net work.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia della sede Rai di Basilicata nata nel 1959. Collaboro col periodico di attualità e cultura, " il messo" con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari Scrivo sul periodico " Armonia" edito dall'associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.

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