IL BUON SENSO E’ MERCE RARA

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Se la politica la debbono fare solo quelli che hanno una laurea, allora torniamo all’epoca del voto riservato alla casta. La democrazia rappresentativa inserita in Costituzione contempla il suffragio universale, che è il principio secondo il quale “ tutti i cittadini di età superiore ad una certa soglia, in genere maggiorenni, senza restrizioni di alcun tipo a partire da quelle di carattere economico e culturale[1] e altre quali ceto, censo, etnia, grado di istruzione, orientamento sessuale e genere, possono esercitare il diritto di voto e partecipare alle elezioni politiche, amministrative e ad altre consultazioni pubbliche, come i referendum. Non è solo un principio di uguaglianza dei cittadini cui vengono riservati gli stessi diritti e gli stessi doveri. E’ che nella rappresentanza a livello politico-istituzionale è privilegiata la capacità di fare il bene pubblico, cioè di pensare ed agire per la collettività e questo pensiero e questa azione non dipendono dallo studio fatto ma dalla capacità di interpretare i bisogni, di individuare soluzioni, di portare avanti con buon senso e intelligenza i problemi della collettività, da” buon padre di famiglia”. Intelligenza e buon senso che se hanno il supporto anche di studi e di formazione hanno tutte le condizioni per poter operare al meglio ma che possono esprimersi anche senza tale supporto. Il contrario non funziona, nel senso che ci sono molte persone che pur in possesso di  titoli di studio sono privi di bon senso e di intelligenza, e fanno del loro titolo una maschera dietro cui celano inettitudine e incapacità. Nella mia lunga esperienza di uomo al servizio di istituzioni elettive, ho visto contadini, operai assurti a livello di responsabilità elettive, che hanno lasciato il segno nella storia di questa regione, come sindacalisti , segretari di partito hanno dato le energie migliori per la corretta conduzione  delle Amministrazioni. Quando a livello nazionale ,come a livello locale, leggo di giudizi sulle persone in base al titolo di studio, mi  sembra di tornare indietro di cento anni , quando i contadini o i braccianti scendevano dal marciapiede per lasciare passare i notabili. E quando a fare questi ragionamenti  ci si mettono anche i giornalisti ( vedi la polemica sulla Bellanova, colpevole di essere cresciuta bracciante, ma vedi anche alcune polemicucce locali) , c’è da uscirne sconfortati  perchè almeno loro dovrebbero sapere che persone senza laurea sono arrivati al premio Nobel ( Dario Fo) oppure alle vette della Letteratura,( Eugenio Montale) o del giornalismo (Piero Angela   ) o, più prosaicamente dell’economia mondiale ( Steve Jobs e Mark Zuckerberg). Guardiamo ai fatti, parliamo dei comportamenti, analizziamo i risultati, ma non seminiamo pregiudizi che sono antistorici e  sovente espressioni di violenza verbale. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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