IL CASO BERNALDA, LABORATORIO DEL CENTROSINISTRA UNITO

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ANNA MARIA SCARNATO

            Sarà stato il nuovo corso promosso da Letta ad infondere la speranza che si può tornare a riprendere le fila di un rapporto con le comunità solo se si è uniti e forti intorno ad un progetto strategico condiviso, con i territori da cui i partiti di centrosinistra erano sempre più scollati, condizione che andava a vantaggio della propaganda populista della destra; saranno stati la volontà e il coraggio che hanno  spinto PD e 5 stelle a livello governativo,a stare  insieme da diversi e dare un contributo per  una programmazione di intenti utili a riportare il Paese  sulla giusta via; sarà la voglia di tornare a gestire anche  amministrazioni ad altri livelli istituzionali, perse elettoralmente nel tempo,  che, insieme alla considerazione di procedere senza arrendersi anche tra malumori e strumentalizzazioni di temi usati  dalle parti politiche opposte e con le quali si governa sotto la guida di Draghi, fa andare avanti solo per la responsabilità di cogliere le opportunità economiche offerte dalla Comunità Europea e costruire le prospettive di un futuro diverso; sarà per tanti altri motivi che,  oggi, i partiti di centrosinistra a livello nazionale e, riferendoci ad un campione  territoriale come parte e sottoinsieme di una realtà governativa pià ampia ma  capace di restituire  un’ immagine ridotta ma fedele alle caratteristiche  attuali di quest’ultima, sono riusciti a ricomporre   nella città di Bernalda e Metaponto finalmente l’unità secondo la tradizione politicae ideologica ritrovando le ragioni per stare tutti insieme e costituire in un fronte unico un contrasto ad  una politica di dx che rischia di catturare l’attenzione di chi si lascia influenzare da proclami di forza, incitamenti e condizionamenti ad omologarsi a tendenze dominanti  e a processi culturali che portano alla perdita di valori propri e della propria specificità, facendo leva sui bisogni, la mancanza di lavoro, sulle emozioni che si vogliono far vibrare alla loro stessa frequenza.

“ Un centrosinistra che ha potenziato la forza di centro, includendo la partecipazione alla coalizione per le amministrative del 3 e 4 ottobre dei    5 Stelle ; un centrosinistra riunito intorno ad un unico colore  e che, insieme a tanti esponenti della società civile che si sono rivisti in un progetto capace di rispondere alle diverse emergenze della città , sanitarie, economiche, sociali ,  è propositore di un’idea di paese, pensata scritta ed aperta da costruire insieme all’apporto della cittadinanza”. Parole del segretario del PD cittadino Enzo Piccinni che così prosegue:”La reunion per queste amministrative è frutto del costante impegno dei segretari dei partiti che compongono la coalizione e dei direttivi che hanno dato impulso alle scelte operate.Un gesto di responsabilità per evitare di consegnare il territorio nelle stesse  mani di chi lo ha governato in modo personalistico e offrire un’alternativa valida e concreta non per occupare un posto in consiglio comunale ma per tentare di governare non più in modo frammentato ma con rinnovamento, l’ascolto, la sincerità, il dialogo. La presenza,poi, dell’amica Anna Salfi con la proposta di un modello di programmazione dei bisogni della popolazione, maturato negli anni di dirigenza e militanza nella CGIL nazionale e regionale emiliana, ispirato dalla base popolare attraverso gruppi di lavoro per tematiche differenti, lascia una “zampata da leonessa”, cresciuta professionalmente al nord ma rimasta attaccata alle radici della terra lucana , lascia una traccia da ricalcare, una pagina di storia da riscrivere insieme secondo la specificità del territorio, la testimonianza dell’importanza della discussione e mediazione tra pari, l’importanza di assumere ogni iniziativa utile per le convergenze necessarie a superare le divisioni”. Poi, in tono scherzoso, aggiunge: “ L’Emilia Romagna dovrebbe sapere che non è solo la regione della “pantera di Goro”(Milva), dell’ “usignolo” di Cavriago(Orietta Berti), “l’aquila di Ligonchio”(Iva Zanicchi). Può  contare sulla” leonessa da Bernalda “, valore acquisito dalla regione emiliana ma sempre DOP. Tra le donne che lasciano un segno nel loro campo passionale  c’è Anna , modello per le  nostre candidate che chiedono di guardare da una direzione differente, oggi rispetto al passato, il loro valore da spendere a favore della comunità anche nella condizione di mamma, moglie e figlia di famiglia. Un centrosinistra ricomposto e forte, un civismo che dice di trovarsi dalla parte giusta , insieme cercheremo di ottenere un forte consenso . Un candidato  sindaco “pulito”, scelto e non autopropostosi, che nulla, come afferma nel suo primo comizio, promette al singolo se non propositi di progetti di sviluppo di tutto il territorio di Bernalda e Metaponto e della sua collettività , cercando di recuperare le opportunità perse negli ultimi anni per disattenzione”. Cosa si può aggiungere alla gioia ritrovata di un centrosinistra unito e di un civismo ora a suo agio in un contesto umano a sua misura, secondo le loro parole, se non altre parole di Mahatma Gandhi:” Il giorno in cui il potere dell’’amore supererà l’amore per il potere, il mondo potrà scoprire la bellezza della pace”. Che sia questo il sentiero che la coalizione vincente le elezioni amministrative prossime vorrà percorrere.

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