La lunga maratona di metà agosto si è portata avanti sui binari che Bardi aveva previsto. Il provvedimento non si tocca e a nulla sono valse la serie di emendamenti portati dalle opposizioni, ora congiuntamente ora disgiuntamente. I voti sono stati blindati da una maggioranza che su questo aspetto non poteva rinunciare a lucrare elettoramente, evitando qualsiasi contributo che potesse stingere la loro bandiera costruita da Bardi insieme a De Scalzi. Eppure , al di là della desolata constazione di Cifarelli del Pd per il quale il Consiglio è stato esautorato in ogni fase, sia quella preventiva della preparazione delle legge sia quella di verifica dell’efficacia della legge stessa( cosa che è comunque prerogativa dell’attività e del ruolo dell’Assemblea) , le osservazioni di merito fatte dal gruppo di Italia Viva non avrebbero dovuto essere ignorate, sia per alcuni profili di contrasto con il PNRR, sia per oggettive esigenze di rendere la legge più gestibile di fronte ad eventuali cambiamenti di scenari. In particolare Braia e Polese miravano a recuperare un 30 per cento delle compensazioni per costruire un fondo di investimento in direzione della transizione energetica nelle aree industriali costruendo sistemi alternativi che avrebbero dato appeal alle aree manifatturiere lucane. C’è tempo e modo di parlarne ha osservato l’assessore Latronico, per il quale questo provvedimento è riservato alle famiglie tutte, sia quelle che hanno a che fare con la bolletta del gas, sia queli che il gas non lo hanno e che potranno godere di un bonus di almeno 5000 euro per produrre energia da fonti sostenibili. La relazione di Bardi , già nella sua impostazione , escludeva apporti emendativi, ponendosi come traccia di un manifesto elettorale che presumibilmente influenzerà non poco la campagna elettorale: 1) siamo riusciti lì dove la sinistra non ha mai pensato di arrivare e cioè a tradurre in vantaggio per tutti I cittadini questa nuova trattativa per la compensazione ambientale; 2) interveniamo con fatti concreti in un momento in cui le famiglie soffrono per l’aumento dei costi energetici, 3) abbiamo escluso l’ancoraggio al reddito Isee proprio perchè sono tutti I cittadini, a prescindere dalle loro condizioni, a subire il danno di un così massiccio intervento sull’ambiente lucano ( leggi un messaggio al ceto medio), 4) finanziamenti a parte ci saranno per portare il metano lì dove ad oggi non è ancora arrivato.5) tutti questi interventi attiveranno imprese locali per la trasformazione energetica e daranno una mano alla crisi occupazionale che si delinea all’orizzonte. il messaggio di andata è partito forte e chiaro: quello di ritorno , se qualcosa dovesse andare storto, arriverà a tempo elettorale scaduto. Buon viaggio al provvedimento , per il bene dei lucani.Rocco Rosa
IL CONSIGLIO APPROVA LA LEGGE SUL GAS GRATIS AI LUCANI. BARDI ESULTA
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