IL DIALETTO SANTARCANGIOLESE NEL LIBRO DI GIUSEPPE ANTONIO MOLFESE

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Nella cornice della Piccola Protomoteca del Campiglio in Roma  si è tenuta la presentazione del volume di GIUSEPPE NICOLA MOLFESE. ESPRESSIONI DIALETTALI, MODI DI DIRE, DETTI SANTARCANGIOLESI CENTRO STUDI SULLA POPOLAZIONE TORRE MOLFESE S. ARCANGELO (PZ), di 555 pagine con alla fine di ogni lettera una breve illustrazione di alcune parole contenute, necessarie a far comprendere l’utilizzo di cose , l’uso di ambienti o usanze ormai completamente scomparse.

L’avvocato Francesco Scardaccione, amico dell’autore, ha aperto l’incontro descrivendo in qualche dettaglio abitudini del compianto G. N. Molfese quando insieme a suo padre scorazzava a cavallo per le contrade di S.Arcangelo, fino a quando si trasferì a Roma per fare l’avvocato.

Ha poi preso la parola la Prof. Patrizia Del Puente Glottologa e Dialettologa dell’Università di Basilicata, che con dati sorprendenti ha dimostrato che la Basilicata è stata un crocevia di dialetti provenienti da varie parti dell’Europa oltre che dall’Italia (tutto ciò in parte è avvenuto anche per motivi religiosi). La docente ha illustrato con numerose cartine geografiche e con dovizia di particolari il rimescolamento dei dialetti nella regione.

Ha poi preso la parola il Prof Antonio Molfese, fratello dell’autore, che durante la esposizione ha avuto un profondo e commosso ricordo del fratello. Dopo una breve storia del dialetto in Italia ha illustrato il pubblicato che è stato completato e reso pubblicabile, dal momento che Don Geppino, così era chiamato dai compaesani, è venuto a mancare prematuramente. Ha chiuso l’incontro un breve filmato su S. Arcangelo e sulle varie

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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