IL DISASTRO SANITA’, MAI SUCCESSO UN COMMISSARIAMENTO DELLA REGIONE

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Il commissariamento della sanità lucana è il naturale epilogo di una situazione che da tempo è sfuggita di mano al Governo regionale e che si è portata avanti come se non si dovesse rendere conto di questa lenta deriva che il settore stava evidenziando. Il Governo “amico “ ha potuto solo procrastinare la decisione del commissariamento, evidentemente per timore che alle elezioni Bardi e la destra ne pagassero le conseguenze. Rimane il fatto che l’escamotage di trovare risorse sottraendole agli investimenti era evidentemente una ingenuità imperdonabile oppure un trucchetto per prendere tempo e giustamente il Governo lucano è stato “sgamato” da quello centrale.Ora bisogna trovare –dicono le opposizioni-“ soldi veri” e cioè portare avanti strategie di risparmio che, data la cifra astronomica del deficit, significherà sacrificare pezzi importanti del settore sanitario.Duro il commento del Pd: “Non era mai accaduto nella storia della Regione Basilicata che il Presidente fosse nominato commissario ad acta per trovare la copertura alle spese della sanità ed approvare i bilanci delle aziende sanitarie”. 

“Continuare a minimizzare, come fa Bardi, una situazione gravissima tentando di spacciarla come ‘normale amministrazione’ è da irresponsabili. Entro il 30 maggio – sottolineano Marrese, Cifarelli e Lacorazza – il commissario ad acta Bardi dovrà trovare le coperture finanziarie, recuperando somme certe, liquide ed esigibili dal bilancio regionale per evitare che l’unica regione del Sud che fino ad oggi non è mai stata in piano di rientro costringa il Ministero della Salute a prendere drastici provvedimenti per riportare alla normalità la sanità lucana, che significherà blocco delle assunzioni e taglio dei servizi sanitari con la conseguenza di una sanità oggi messa male e domani messa peggio. Bardi, deve reperire le somme per tappare il buco e deve spiegare il perché di un deficit 2023 di oltre 85 milioni. Vigileremo affinché non vengano adottati altri artifizi contabili e di illegittimo spostamento del deficit agli anni successivi. I lucani hanno il diritto di capire perché a fronte di uno sforamento della spesa la qualità dei servizi sanitari risulta più scadente tanto da doversi curare fuori regione”. 

Altrettanto impietoso il commento di Angelo Chiorazzo, di basilicata Casa Comune, per  quale l

 “Alla guida di una Giunta in prorogatio – continua Chiorazzo – si stanno svolgendo, infatti, una serie di manovre finanziariamente spericolate per mettere la polvere del debito sanitario sotto il tappeto di una gestione corrente. Bardi presidente-commissario, dopo aver impegnato i soldi del fondo sociale e quelli delle compagnie petrolifere per ripianare i disavanzi, esattamente come avevamo previsto, si trova a contrastare i dubbi dei tecnici nazionali sul fatto che i fondi delle compensazioni, che maturerebbero in futuro, possano essere considerati ‘liquidi ed esigibili’ come prevedono le norme  e sta compulsando le compagnie petrolifere perché si prestino ad effettuare bonifici in anticipo, esponendosi alla richiesta di chissà quali contropartite. Inoltre – aggiunge Chiorazzo – si sta pensando di far dimagrire i consuntivi 2023 spostando partite alla gestione dell’anno corrente, scontrandosi col fatto che un bilancio regolare di fine d’anno dovrebbe fotografare una situazione di fatto, e non una programmazione. Motivo per il quale spese e impegni di spesa non sono opinabili: o ci sono stati o non ci sono stati”.

“Vedremo cosa riusciranno a fare Bardi ed il suo cerchio magico. Noi stiamo a guardare con una preoccupazione che è doppia. Anche perché, intanto – puntualizza Chiorazzo – il principale autore di questo disastro, bocciato alle urne, è stato proposto come sindaco di Potenza, una città che ha già conosciuto due dissesti e che, dopo la fallimentare gestione Guarente, finanziariamente non se la passa granché bene; non vorremmo – conclude il neo consigliere regionale – che lo avessero fatto per individuare un esperto in termini di debiti e conti fuori controllo”.Particolaremente severo il giudizio di Vizziello, ex consigliere di maggioranza nella precedente legislatura e poi uscitone per la non condivisione della politica del Governo regionale,

“Dopo  aver nascosto ai lucani l’esistenza di un ‘buco’ di svariati milioni di euro nei conti sanitari, il presidente Bardi ha provato a prendere in giro anche i tecnici del Ministero delle Finanze, cercando di ripianare  il deficit sanitario con risorse non ancora presenti nelle casse  regionali, ma gli è andata male e i tecnici del Ministero non hanno abboccato, concedendogli, con la nomina a commissario ad acta, solo pochi  giorni per trovare le risorse vere e necessarie ad evitare il commissariamento della sanità lucana”.

“Tecnicamente  le risorse necessarie ad appianare le perdite di esercizio delle  aziende sanitarie e ospedaliere lucane devono avere le caratteristiche della liquidità ed esigibilità – spiega Vizziello – quindi il Ministero delle Finanze ha ricordato al presidente Bardi come al tavolo ministeriale di monitoraggio occorra portare soldi veri e non poste  finanziarie magari iscritte in bilancio e non ancora nella disponibilità  immediata della Regione”.

“Siamo al cospetto – aggiunge Vizziello – dell’ ennesima figuraccia di chi, come il presidente Bardi, non è riuscito a tenere in ordine i conti delle nostre strutture  sanitarie nonostante la bassissima qualità dei servizi erogati ed ha  anche cercato di fare le cose ‘aumm aumm’, tenendo i cittadini all’oscuro  dei rischi derivanti da un commissariamento della sanità che  comporterebbe proprio per i cittadini più tasse e meno servizi”.

“E’ un quadro desolante quello verso il quale sta spingendo la nostra regione il governo di centrodestra – conclude Vizziello – che sarà obbligato a spiegare in Consiglio regionale le ragioni per cui i lucani  sono costretti a convivere con lo spettro del commissariamento della  sanità nonostante le indicibili sofferenze vissute negli ultimi cinque  anni e legate alle liste di attesa e ai viaggi della speranza”.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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