IL DISSERVIZIO VIAGGIA CON LE LINEE FAL

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Non è un mistero che la marginalizzazione della Basilicata sia iniziata con la soppressione di tutti i centri decisionali statali e parastatali, delle grandi aziende pubbliche e delle grandi Istituzioni culturali.  Dalle Soprintendenze, alle direzioni dell’INPS, dell’Inam, alle direzioni delle Ferrovie dello Stato, alla ex Sip,all’Anas e via elencando . Trasferendo il potere decisionale proprio dei vertici regionali, la Basilicata è diventata una appendice delle Regioni Campania e Puglia, con il risultato che, diventata periferia,è iniziata la lunga e pericolosa fase di sottovalutazione dei suoi problemi. Oggi non è rimasto più niente e si sconta l’assenza  di una rappresentanza operativa  di questi centri decisionali, che l’innesto delle Regioni non ha sostituito e che alla fine ha determinato uno spostamento dell’attenzione verso i territori in cui l’investimento diventava più remunerativo. Chi oggi vuole una fotografia di questa subalternità, può portare come esempio macroscopico il caso delle FAL, le Ferrovie apulo lucane, molto pugliesi e poco lucane, che da decenni hanno dimenticato le tratte regionali , o sospendendole immotivatamente oppure riducendole ad un funzionamento minimale che fa rimpiangere la situazione di trent’anni fa.  E il silenzio che ha circondato i due –tre articoli che sono usciti su queste pagine, come il silenzio che ha circondato tutti gli articoli dello stesso tenore usciti sulla Gazzetta del  Mezzogiorno è indicativo di questa subalternità che la politica regionale dimostra nei confronti di questi aziende che comunque operano in nome del pubblico interesse. Non so se l’assessore Merra riuscirà a prendere penna e carta. Sappia che non deve dare soddisfazione a noi, ma ai pendolari e agli utenti di questi servizi che sono,qualitativamente,  gli ultimi tra gli ultimi. Per esempio potrebbe dare una risposta al fatto che dal 2012 la tratta terminale Genzano – Avigliano L, di circa 32,7 Km è stata provvisoriamente chiusa all’esercizio per dare corso ai lavori di rinnovo e di velocizzazione. Le ragioni addotte da FAL sulla sospensione del servizio ferroviario furono motivate da esigenze di rapidità e di costi, al fine di riattivare la tratta in breve tempo, in quanto i lavori di rinnovo “in soggezione di esercizio” (cioe con linea aperta di giorno e cantieri di lavoro durante la notte e negli intervalli) comportano tempi molto più lunghi e maggiori costi. Purtroppo ad oggi, dopo ben otto anni, i lavori non sono ancora ultimati e non è dato conoscere quando sarà riaperta la tratta, ma sicuramente bisognerà aspettare il 2021 o il 2022.

A Giugno 2012, data di chiusura della tratta, il servizio ferroviario è stato sostituito con corse automobilistiche FAL e fino a Febbraio 2020 lo (sfortunato) viaggiatore FAL da Bari a PZ, compiva il seguente percorso :

– viaggio sui nuovi treni STADLER da Bari Centrale a Gravina ;

– nella St. di Gravina cambio treno, trasbordo su  una vecchia AT FIAT gr.300 che lo   porta alla St. di Genzano (cambio del treno perchè i nuovi treni STADLER non sono   ancora abilitati a circolare sulla tratta Gravina-Genzano);

– nella St, di Genzano il viaggiatore sale a bordo dell’Autobus FAL che finalmente lo   porta a PZ.       

A Febbraio 2020 è stato sospeso il servizio ferroviario anche sulla Tratta Gravina – Genzano, a causa di numerose e gravi problematiche che affliggono la sede ferroviaria, perciò ora da Gravina a Potenza viene effettuato il servizio sostitutivo su autobus, con fermate in tutte le Stazioni intermedie della Linea.

Reciprocamente si procede per il percorso inverso da PZ a Bari, in sostanza l’attuale tempo di percorrenza della Linea Bari-PZ di circa 149 Km è di circa 4,00 – 4,20  h, quindi una Vmedia  di circa 37 Km/h !  Dieci anni fa, lo stesso percorso avveniva in tre ore. 

Con la sospensione del servizio ferroviario,  oltre all’esagerato tempo di percorrenza e al disagio del cambio treno-bus nella St. di Gravina, il povero utente è costretto ad un viaggio    in autobus da Genzano a Potenza poco confortevole, lungo i  tornanti di Oppido Lucano e di Pietragalla fino a S,Nicola sulla SS 169. E’ una autentica avventura ! Tanto che il traffico viaggiatori sulla ferrovia FAL PZ-Bari si è di fatto azzerato; considerando che in confronto  il tempo di percorrenza su strada da PZ a Bari ormai è di circa 2 h, grazie anche alla nuova SS 96 Altamura-Bari che è una vera autostrada.  

 In sintesi questa è la storia della sfortunata linea ferroviaria che è chiusa da ben otto anni, ma nessuno ne parla, neanche  le Amministrazioni Locali dei Comuni di Pietragalla, Acerenza, Oppido, Cancellara, Tolve,Forenza, Genzano, Irsina, le quali evidentemente hanno perso la speranza e pure la voce.  Alla prossima puntata. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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