IL CASO BECCASIO, ATTACCO DELLA REGIONE AI DIRITTI SINDACALI?

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E’ davvero antipatico mettere in relazione la strigliata che il presidente della Corte dei Conti di Basilicata ha fatto al Governo Bardi con le reiterate denunce fatte dai sindacati della funzione pubblica e in particolare dalla federdirigenti regionale. Ed è ancora più antipatico estendere questo nesso relazionale allo spostamento del Segretario sindacale dei Dirigenti, Raffaele Beccasio,e soprattutto al suo ridimensionamento circa il livello dirigenziale. Proprio Beccasio che ha puntualmente sottolineato l’incongruenza e la illiceità di alcuni provvedimenti con argomentazioni che poi sono state puntualmente esplicitate proprie dall’organismo di controllo contabile. E’ evidente che la messa in relazione di questi accadimenti non è forzata ma indotta dai fatti e questo rischia di gettare una cattiva luce  sull’operato della Giunta  Bardi che si trova, forse non volendo, a doversi difendere dall’accusa di aver concultato i diritti propri di un rappresentante sindacale. Perché è nella legittimità di un Governo di far ruotare la dirigenza a seconda delle professionalità oppure delle necessità e delle emergenze che l’Amministrazione presenta, ma quando si passa dalla serie A alla serie C abbassando il relativo compenso senza che ci sia stata una sola motivazione sul rendimento e anzi con la certificazione di un giudizio di merito positivo, allora si commette un arbitrio e si consuma un attacco ai diritti sindacali. Ora, personalmente sono convinto che il presidente Bardi sia incolpevole sulla vicenda e che il tutto si sia consumato a livello dirigenziale tra chi si sente contestato sul modo di procedere e chi contesta il modo di procedere. Ma la responsabilità giuridica e politica ricade sul presidente, e qualcuno è colpevole di non avergli fatto sapere che si stava dando un segnale al Sindacato , un messaggio che non è proprio in linea con lo stile, il comportamento e le qualità personali del presidente. Dagli amici mi guardi Iddio , dice un proverbio cui un certo necessario aggiornamento dovrebbe aggiungere “ e la Madonna di Pompei mi guardi  dai collaboratori che parlano e agiscono in nome mio”. E dunque i fatti sono lì e non si può far finta di non vederli: la Federdirigenti ha denunciato l’eccessivo ricorso ai dirigenti esterni, e la Corte lo ha ribadito, l’eccessivo aumento dei compensi ad alcuni che non è motivabile sul piano del rapporto tra Amministrazione e dirigenza in genere, l’eccessivo ricorso alle consulenze,  le perplessità sul modello con cui è stato pensato ed organizzato l’Ufficio di gabinetto, e il mancato svolgimento dell’interpello nella scelta dei dirigenti generali, che pure è un obbligo di legge. Insomma , voluta o no, questa relazione è tale da configurare una vera e propria compressione di diritti sindacali in un modo che non appartiene ad corretto rapporto tra Amministrazione e rappresentanze ma ad un metodo da padroni del vapore. E questa storia, onestamente, non solo poteva essere risparmiata a tutti, ma va chiusa per il buon nome della istituzione regionale. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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