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cronache dalle Istituzioni
Mai successo finora nella cinquantennale storia del Consiglio regionale di Basilicata. Una proposta di legge per abrogare una legge fatta neppure un mese fa, e precisamente quella che abolisce la figura del garante per l’infanzia, accorpando in una unica autorità la difesa dei diritti del cittadino. Giochini dell’opposizione?, braccio di ferro tra minoranza e maggioranza? Nò. E che la comunità , nelle sue molteplici espressioni rappresentative ha considerato il danno che deriva da una legge sbrigativa e che non ha calcolato a sufficienza nè il valore di una figura specifica, nè gli effetti della sua abolizione. Da qui l’iniziativa dei consiglieri di italia Viva, Polese e Braia di riproporre il ripristino del Garante per l’infanzia, sopratutto in un momento i cui si è visto il valore di una azione efficace di difesa dei diritti, di indirizzi operativi, di proposte e soluzioni appropriate in ambito scolastico e sociale. Italia Viva ha raccolto anche 745 firme a supporto della petizione da parte di molti cittadini e cittadine ma anche da rappresentanti di associazioni.
“Ci auguriamo- dicono- che l’intero Consiglio la condivida e che la maggioranza comprenda veramente la peculiarità di questa figura a difesa dei diritti dei più deboli. La Regione Basilicata deve tornare a riconoscere e difendere quelli che sono specifici diritti e interessi delle bambine, dei bambini e degli adolescenti di ogni colore, religione, cultura ed etnia presenti sul territorio regionale, nel rispetto delle leggi regionali, nazionali e delle convenzioni per i diritti universali che non si possono abrogare con un colpo di mano, togliendo una figura chiave e unificando più ruoli in uno. La recente abrogazione della norma regionale, con la motivazione di “razionalizzazione delle risorse pubbliche” e di “esigenze di contenimento della spesa regionale”, da parte della maggioranza in Consiglio Regionale e l’Istituzione del “Garante dei diritti della persona”, accorpando in un’unica figura Garante infanzia, Garante detenuti e vittime di reato, e Garante regionale salute disabili, lede i diritti dei minori. Si è creata, spiegano i due consiglieri di Italia Viva- una situazione anomala per la Regione Basilicata che non può essere unico e isolato esempio negativo in Italia. Lo stiamo denunciando da tempo e, dopo aver promosso una petizione, ora presentiamo la nostra articolata proposta di legge per il suo ripristino. Tra l’altro, in termini di risparmio delle risorse regionali, questa proposta di legge non aggiunge assolutamente un euro in più.” “La nostra PDLproseguono i due consiglieri regionali – intende assicurare l’attuazione dei diritti e degli interessi individuali e collettivi delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, di favorire lo sviluppo di tutti gli aspetti della loro personalità ed affermare le loro pari opportunità stimolando la rimozione di ogni tipo di disuguaglianza. L’elenco delle sue funzioni, che si trova nella nostra PDL mira a poter intraprendere tutte le iniziative volte a rendere effettiva la tutela dei minori ed in particolare per la prevenzione dell’uso dell’alcool e della droga, per la tutela degli abusi dell’infanzia e dell’adolescenza e da ogni tipo di dipendenza, cyberbullismo, gioco patologico, chiaramente intervenendo nei procedimenti amministrativi che possono interessare i minori a vario titolo. Si avvarrà di un Comitato consultivo composto da rappresentanti del volontariato, delle associazioni, degli Enti Locali e delle famiglie e delle professioni coinvolte nella promozione e protezione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, oltre che da un componente designata dall’Ufficio Scolastico regionale, e da una componente fissa di minori. Dovrà ritornare ad avere la sua autonomia, una apposita struttura e dotazione organica con specifiche professionalità necessarie, durerà in carica cinque anni e sarà scelto tra persone, in possesso di Laurea in materie giuridiche e sociali, che dispongano di particolare, documentata competenza ed esperienza nel settore. La novità che proponiamo è che al Garante spetti una indennità di funzione pari al venticinque per cento di quella lorda del consigliere regionale e non più come al garante “omnibus” attuale pari al cinquanta per cento. La legge del 2009 per la Basilicata è stata punto di riferimento e tutela dei diritti dei minori, ora proviamo ad apporvi anche miglioramenti per una figura dedicata, indipendente, autonoma che non generi confusione con altri contesti, tutele e garanzie. La dispersione scolastica, l’assistenza sanitaria, gli interventi di accoglienza e di integrazione dei minori non accompagnati e/o stranieri, la tutela e difesa dalla cattiva informazione e dal difficile rapporto con i social media, i mezzi di difesa per i maltrattamenti in famiglia o per il bullismo/cyberbullismo oltre che per tutte le situazioni di marginalità e povertà educativa non possono essere delegate ad altri, in un calderone di competenze che, sulla carta, raccontano di pensare ai diritti di tutti e poi, nel concreto, non avranno tempo di garantire i diritti di nessuna delle categorie fragili che la maggioranza ha preteso di raggruppare insieme.” |
IL GARANTE PER L’INFANZIA VA RIPRISTINATO. ITALIA VIVA PRESENTA UNA LEGGE
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