Un aspetto non secondartio dei provvedimenti regionali sul gas, sia per quelle famiglie allacciate al metano sia per quelle che ne sono prive, è che essi non solo intervengono a sollievo delle difficoltà economiche delle famiglie ,ma contribuiscono anche a mantenere bassa l’inflazione, o almeno a depurarla degli effetti dei costi energetici. E’ quanto sostiene l’assessore all’ambiente Latronico che si riferisce al risultato di una rilevazione sugli indici di aumento dei prezzi, che vedono la Basilicata sotto la media nazionale. E’ sicuramente presto per accreditare l’idea che a tenere un pò più giù l’inflazione da noi sia la notizia della prossima fornitura gratuita di gas e della riduzione in bolletta a partire già da novembre. Molto probabilmente è per via della minore capacità di spesa di una regione che già sta subendo i morsi della recessione: Ma per Latronico invece, I dati ISTAT di oggi confermano che la ” strategia energetica incide e inciderà sulle tasche dei lucani. In un momento di crisi straordinaria, avere l’inflazione più bassa d’Italia, dietro solo la Valle d’Aosta, è un elemento importante a tutela di famiglie e meno abbienti. Le nostre due misure sono di impatto immediato e mirano a limitare l’aumento dei costi energetici a carico delle famiglie lucane”. L’occasione è propizia per parlare anche delle modifiche she verranno apportate alla manovra gas, alla luce delle risultanze dell’ultimo Consiglio regionale che ha approvato la mozione presentata da Braia. L’assessore Latronico parla di clima di collaborazione bipartisan e fattiva che permette di costruire anche una prima misura a sostegno delle imprese.
Con il bando per i non metanizzati, cui sarà possibile accedere dal 5 dicembre, la Regione ha previsto un investimento di 88 milioni di euro, che saranno erogati a fondo perduto, per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica e/o termica alimentati da fonti rinnovabili e/o sistemi di accumulo di energia elettrica. Si tratta di una misura che punta all’autosufficienza energetica delle famiglie lucane per i prossimi decenni, una misura sostenibile e strutturale. Una scelta politica senza precedenti anche perché, partendo dalla necessità di garantire con il bonus gas un ristoro immediato per contrastare concretamente l’aumento esponenziale dei costi energetici, puntiamo contestualmente a finanziare a fondo perduto gli impianti di energie rinnovabili. Prefigurando così una vera e propria ‘rivoluzione energetica’, che ci permette di concretizzare la nostra strategia per la transizione energetica con un primo, consistente investimento pubblico, destinato a produrre risultati importanti in termini di risparmio per le famiglie e di tutela dell’ambiente”.
Con il bando per i non metanizzati, cui sarà possibile accedere dal 5 dicembre, la Regione ha previsto un investimento di 88 milioni di euro, che saranno erogati a fondo perduto, per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica e/o termica alimentati da fonti rinnovabili e/o sistemi di accumulo di energia elettrica. Si tratta di una misura che punta all’autosufficienza energetica delle famiglie lucane per i prossimi decenni, una misura sostenibile e strutturale. Una scelta politica senza precedenti anche perché, partendo dalla necessità di garantire con il bonus gas un ristoro immediato per contrastare concretamente l’aumento esponenziale dei costi energetici, puntiamo contestualmente a finanziare a fondo perduto gli impianti di energie rinnovabili. Prefigurando così una vera e propria ‘rivoluzione energetica’, che ci permette di concretizzare la nostra strategia per la transizione energetica con un primo, consistente investimento pubblico, destinato a produrre risultati importanti in termini di risparmio per le famiglie e di tutela dell’ambiente”.